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SCUOLA PISACANE: SOSPESO IL CAMBIO DEL NOME

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Scontro tra destra e sinistra sull’integrazione.
Il 90% degli alunni dell’istituto Pisacane è figlio di immigrati, da qui la decisione della preside Nunzia Marciano di cambiare il nome all’edificio: sarà dedicato a Makiguchu Tsunesaburo, educatore giapponese.
Dichiarazioni che non potevano non sollevare polemiche. In primis quelle delle mamme facenti parte del comitato “mamme per l’integrazione.
“questa è una provocazione bella e buona, se non c’è un vero progetto di integrazione potremmo abbandonare l’istituto, – spiega Flora Arcangeli – in questi anni c’è stato un progetto che tende ad isolare i bambini italiani ed a creare una scuola di soli stranieri”.
Vicini alle mamme dei bambini italiani si schierano gli esponenti di Lega e Pdl. Dichiara Fabio Rampelli , deputato Pdl : “Cancellando i nomi dei nostri eroi si perderebbe la nostra identità culturale”.
Sulla stessa lunghezza d’onda la senatrice della Lega Irene Aderenti: “è uno schiaffo alla cultura italiana ed alla tradizione pedagogica del nostro paese”.
Commenti entusiasti arrivano da parte della Sinistra, in particolar modo da Enrico Fontana, capogruppo della Sinistra al Consiglio regionale del Lazio: “ quel cambio di nome non è un atto anti italiano”.
Dopo le numerose polemiche il consiglio d’istituto della scuola ha deciso di sospendere il nome, così come richiesto da numerose istituzioni.
Soddisfazione tra le fila del Centrodestra, dove Dario Rossin capogruppo del Pdl in consiglio comunale e Federico Mollicone presidente della commissione Cultura del Comune: “ bene lo stop all’intitolazione, perchè l’integrazione non si può fare a colpi di consiglio d’istituto. Faremo lo stesso un’interrogazione al consiglio comunale per approfondire il problema e per far capire che i nostri contenuti sono tutto tranne che contro l’integrazione”.
Rammarico invece per Giulia Rodano, assessore alla cultura, spettacolo e sport della Regione Lazio: “ formare una cittadinanza multietnica e multirazziale è la via del futuro. Mi auguro quindi che la preside ci ripensi nuovamente.

Damiano Oliva
Urloweb.com