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Il Ponte dei Congressi non sarà pronto prima del 2025

Le notizie sull'attesissima struttura sono arrivate il 25 luglio scorso in una seduta della commissione capitolina Lavori Pubblici. Si prevede la pubblicazione del bando entro il 2019 e 5 anni di lavori

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ponte dei congressi rendering

PONTE DEI CONGRESSI NON PRIMA DEL 2025

È stata la seduta della commissione capitolina Lavori Pubblici del 25 luglio scorso a dare nuove informazioni sull’andamento dell’iter per la realizzazione dell’attesissimo Ponte dei Congressi. L’infrastruttura dovrebbe collegare la Roma-Fiumicino all’Eur andando a costruire un anello stradale (da tre e quattro corsie per senso di marcia) con il Ponte e il Viadotto della Magliana. Il bando potrebbe arrivare a pubblicazione già entro la fine di quest’anno, mentre serviranno perlomeno quattro anni di lavori per realizzarlo. A parlare in commissione di questa infrastruttura è stato l’Ingegnere Roberto Botta, vice direttore generale del Campidoglio. La data stimata per l’apertura, ma c’è da sottolinearlo è solo una stima, è il 2025.

IL SISTEMA DEI DUE PONTI

In ingresso nella Capitale si percorrerà il nuovo Ponte dei Congressi a quattro corsie. La prima uscita che si incontra indirizzerà gli automobilisti verso l’Eur e il Torrino, mentre poco più avanti un altro svincolo permetterà di arrivare direttamente all’Ostiense. Allo stesso modo ci sarà la possibilità di dirigersi verso via della Magliana o via Isacco Newton, così come di proseguire in direzione Eur sul viadotto. Nel senso opposto verrà ampliata la rampa di immissione dalla Colombo e il viadotto in parte verrà abbattuto e ricostruito. Il Ponte della Magliana invece diventerà ad un solo senso di marcia in direzione di via della Magliana e della Roma-Fiumicino.

COSTI E TEMPI

Tramite la legge obiettivo (2013) varata dal Governo sono stati già stanziati 140 milioni utili alla realizzazione. Purtroppo però i costi di questa infrastruttura sarebbero aumentati, toccando i 172 milioni di euro del primo lotto di interventi. Di questi 144milioni arriverebbero dallo Stato, mentre i restanti 28 arriverebbero con un mutuo a carico del Comune di Roma. Il secondo lotto dei lavori completerebbe l’opera, anche se questa sarebbe già pienamente funzionate al termine del primo lotto. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione l’ingegnere Botta ha parlato di un bando da pubblicare entro la fine del 2019 e di alcuni mesi utili alla preparazione del progetto esecutivo. I lavori di realizzazione dovrebbero poi durare circa 5 anni, quindi si può ragionevolmente dire che l’inaugurazione del Ponte potrebbe arrivare non prima del 2025. Un crono-programma che non coincide con le tempistiche fin qui immaginate per il nuovo Stadio della Roma, soprattutto se si pensa che per l’apertura del nuovo impianto si dovrebbe aspettare l’entrata in funzione delle opere correlate che assicurino la mobilità nel quadrante.

LeMa


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