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#poveraRoma, idee per la città che verrà

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Il 21 dicembre un incontro per ricucire una città frammentata dalle disuguaglianze

L’APPUNTAMENTO – “#poveraRoma, idee per la città che verrà” è il titolo dell’incontro di discussione e dibattito sulla crisi profonda che sta vivendo la città di Roma. L’iniziativa è stata promossa da Action, e Roma SocialPride, assieme alla Scuola di Formazione Politica Danilo Dolci e al Centro Riforma Stato. Alla giornata sono state invitate le forze sociali, politiche, associative e sindacali della città. I lavori si apriranno il 21 dicembre prossimo alle 16,30 in via Statilia 15 presso lo Spin Time Labs, con tre relazioni sulle diverse accezioni delle disuguaglianze all’interno del territorio romano.

IL PUNTO DI PARTENZA – La logica dietro un incontro di questo tipo, nel quale si punta a svelare punto su punto i sintomi di una malattia profonda che avvolge la Capitale, parte dall’esperimento del ‘Convegno sui mali di Roma’ promosso nel 1974 dal Vicariato della città eterna. In quel frangente fu la componente cattolica della città a riflettere e a discutere sullo stato del territorio, con periferie e baraccopoli all’abbandono, piene di immigrati dal Sud Italia alla continua ricerca di occupazione. Dopo quell’esperimento di condivisione nel 1976 venne eletto a Palazzo Senatorio Giulio Carlo Argan, poi Petroselli e successivamente Vetere. Dieci anni in cui la città di Roma visse un cambiamento dovuto al risveglio della componente cattolica cittadina in difficoltà difronte alle dinamiche del partito storico. “Oggi Roma è in una condizione diversa, ma per molti versi peggiore di quella del ’74. La crisi economica, il governo clientelare delle destre e poi l’inchiesta “mafia capitale” ci restituiscono l’immagine e la realtà di una città non solo in crisi, ma in declino, senza più un’idea di comunità a cui appellarsi – si legge nella presentazione dell’incontro del 21 dicembre – Una città in cui il fallimento della classe dirigente è misurabile nella distanza del Campidoglio dalle questioni sociali che, non affrontate, soffocano i cittadini. Una città preda di sentimenti di odio ed egoismo che sostituiscono quell’identità accogliente che è stata nel tempo la sua cifra distintiva”.

I NUMERI DELLA CRISI – Il ragionamento che verrà portato avanti nell’incontro deve però necessariamente partire alcuni dati che possano raccontare quantitativamente la crisi capitolina. Un tasso di disoccupazione all’11% e quello della disoccupazione giovanile del 40%, ma non solo: “Nel settore delle costruzioni dal 2010 al 2014 si sono persi 72mila posti di lavoro, come se avessero chiuso 35 stabilimenti Fiat Termini Imerese. Di contro si stima che siano 120mila le famiglie in grave difficoltà abitativa, 17mila gli sfratti eseguiti ed in esecuzione – uno ogni 240 famiglie – e 15mila le richieste inevase di alloggio popolare”. Dal punto di vista commerciale sarebbero cira 30mila le attività chiuse dal 2013, mentre 200mila sono le persone che mangiano a giorni alterni e 20mila si rivolgono alle mense solidali. “Il dato giovanile è ancora più allarmante – seguitano gli organizzatori – 162mila sono i giovani che non studiano o non lavorano e 30mila minori sono in povertà assoluta”.

RICUCIRE UNA CITTÀ DIVISA – Tra i promotori di questa iniziativa anche due esponenti di maggioranza in Municipio VIII, il Consigliere Amedeo Ciaccheri e l’Assessore municipale Claudio Marotta, che spiegano le ragioni dell’incontro partendo dal quadro dipinto dal Rapporto del Censis del 2015: “Il Rapporto lo dice chiaramente: l’Italia è in letargo. E colpiscono ancor di più i passaggi in cui spiega che gli italiani non si muovono più da collettivo, ma da singoli e in gruppi, piccoli o locali. Sembra la fotografia di quello che succede a Roma: non più una comunità guidata verso un futuro comune, ma una città divisa e frammentata in infinite solitudini – aggiungono – Il 21 dicembre, con “#poveraRoma. Idee per la città che verrà”, proviamo a capire da dove riprendere il filo”.

LeMa