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Preferenziale Portuense: il Comune punta alla gara per i lavori entro la fine dell’anno

Enrico Stefàno (M5s): “ Siamo stati eletti con un programma chiaro e lo stiamo portando avanti, che piaccia o meno”

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PORTUENSE – Lo scontro sul progetto di corsia preferenziale su via Portuense è tutt’altro che concluso. Nonostante i lavori dovrebbero andare a bando entro la fine di quest’anno (e di giorni ne mancano veramente pochi) le critiche dalle opposizioni in Municipio IX e da molta parte dei cittadini non sono mancate.

IL PROGETTO – Si parla di 1 chilometro e 700 metri, nel tratto compreso tra Largo La Loggia e via Giuseppe Belluzzo (costo circa 1,5 milioni di euro). Una preferenziale per il passaggio degli autobus che una volta arrivati al ponticello ferroviario rientreranno nel traffico ordinario per proseguire in direzione di piazzale della Radio. Dopo essere stato annunciato nei mesi scorsi, al momento l’iter di questo progetto è arrivato alla Conferenza di Servizi e a breve dovrebbe esserne messa a gara la realizzazione dei lavori.

LE CRITICHE – I maggiori contrasti in merito a questo progetto si stanno consumando soprattutto in merito alla perdita di parecchi posti auto, del taglio di alberi (che dovrebbero comunque essere ripiantati lungo i marciapiedi) e sulla discontinuità di questa preferenziale, dovuta ad alcuni punti in cui le carreggiate si restringono troppo. Dall’opposizione si critica il progetto perchè non sarebbe ‘calato nella realtà del luogo’, mentre sono stati ricordati molti altri interventi necessari e molto attesi dal quadrante.

LA REPLICA – Sulle critiche avanzate dalle opposizioni, oltre alla maggioranza municipale, è intervenuto anche il consigliere capitolino e presidente della commissione Mobilità, Enrico Stefàno, che ha parlato di ‘polemiche sterili‘: “Sacrificando qualche posto auto, si realizza un corridoio veloce e sicuro per il trasporto pubblico, in un quadrante molto popoloso dove ad oggi manca una qualsiasi infrastruttura e gli autobus sono preda del traffico e della congestione – spiega il consigliere del M5s – È una questione di priorità, pochi posti auto (un bene privato) che vengono utilizzati da qualche centinaia di persone al massimo, per fare spazio al trasporto pubblico che ne trasporta migliaia ogni giorno. Migliorando così la velocità commerciale dei mezzi, che significa maggiore efficienza e puntualità, più sicurezza, minori costi di gestione e manutenzione, meno inquinamento e rumore. Solo benefici per la collettività”.

CI GIUDICHERANNO I CITTADINI – Per il consigliere Stefàno le critiche dell’opposizione cono sterili e dovranno essere soltanto i cittadini romani a giudicare: “Se ne facciano tutti una ragione, siamo stati eletti con un programma chiaro, che dopo anni metteva al primo punto il trasporto pubblico, e lo stiamo portando avanti, che piaccia o meno. Si chiama coerenza e visione – sottolinea Stefàno – Tra due anni e mezzo i cittadini potranno scegliere e decidere se ci siamo sbagliati o meno. Ma devo dire che in passato, la strategia di smontare cordoli e preferenziali, tollerare la sosta selvaggia, non avere coraggio su ciclabili e aree pedonali, non ha portato grande fortuna a chi l’ha attuata”.

LeMa


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