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PRIP: l’Assemblea Capitolina approva il piano sugli impianti pubblicitari

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Cartelloni Roma

Una riduzione del 38% della superficie totale, impianti più piccoli e divieto per contenuti sessisti o violenti

APPROVATO IL PRIP – “Oggi è un giorno speciale per la città di Roma. Oggi, dopo venti lunghi anni, finalmente possiamo chiudere una vergognosa parentesi per la Capitale d’Italia: quella di cartellopoli”. È in questo modo che il Sindaco Marino ha commentato in una nota stampa l’approvazione in Assemblea Capitolina Del PRIP (Piano Regolatore Impianti Pubblicitari). “Grazie al lavoro della Giunta e al voto dell’Assemblea capitolina abbiamo messo ordine alla jungla di cartelli pubblicitari che deturpano le nostre strade e il paesaggio urbano. Con il nuovo Piano Regolatore degli Impianti Pubblicitari non solo ripristiniamo la legalità, eliminando tutti gli impianti abusivi, ma riduciamo la superficie pubblicitaria del 38% e aumenteremo del 130% i profitti del Comune di Roma, portandoli finalmente in linea con quelli delle altre grandi città italiane”. 

LE RIDUZIONI – I tre cardini su cui si fonda il piano sono stati annunciati dal Sindaco e riguardano il decoro Urbano, l’adeguata rendita economica e maggiori servizi per i cittadini. Il Piano è stato approvato dall’Assemblea Capitolina con 31 voti favorevoli, 2 contrari e 3 astenuti e vedrà la sua attuazione già dai prossimi mesi. Parte dell’esposizione pubblicitaria potrà essere inserita nei mercati rionali e nelle edicole della Capitale (una percentuale che si aggira attorno al 10%), mentre saranno previsti dei progetti speciali di arredo urbano sponsorizzati da brand specifici, come per le postazioni di BikeSharing. Importante anche il divieto di esporre immagini con contenuti violenti, sessisti o che presentino stereotipi di genere. 

NUMERI E ZONIZZAZIONE DEL PIANO – Come annunciato dal Sindaco il piano comporterebbe una riduzione di circa il 38% della superficie occupata (da 232.000 a 138.000mq, più circa 9.000mq di pubblicità per paline e pensiline dell’Atac). Una riduzione anche per gli impianti targati SPQR, quelli relativi all’informazione capitolina, che passeranno dagli attuali 35.000 mq a circa 25.000, con una gestione messa a bando tra le aziende del settore pubblicitario. Una rivoluzione questa che investe anche le proporzioni e i formati degli impianti pubblicitari che saranno ammessi in futuro. Infatti le dimensioni massime saranno ridotte dai 4 metri per 3 a 3 metri per 2, con una particolare attenzione che sarà destinata all’esclusione delle aree naturali protette e della rete stradale di interesse paesaggistico. Nel Piano è stata inoltre recepita la zonizzazione del territorio capitolino in due zone: la A di 83.700 dove sarà possibile l’installazione di impianti pubblicitari; e la B di 45.000 ettari dove specifiche disposizioni permetteranno l’installazione. La zona B viene poi suddivisa in ulteriori tre sottozone: la B1 con 851 ettari del centro storico; la B2 di 2700 ettari che comprende l’anello ferroviario assieme all’Eur; e la B3 con 41.360 ettari che interessa le restanti aree interne ed esterne al GRA. 

IL LAVORO DELLE ASSOCIAZIONI – È anche grazie al lavoro di molte Associazioni se il PRIP ha potuto finalmente vedere la luce, a ricordarlo è il gruppo capitolino del M5S, che in una nota non manca di fare i suoi ringraziamenti: “È stato uno splendido esempio di collaborazione tra cittadini, associazioni e loro rappresentanti nelle istituzioni. È solo grazie all’encomiabile lavoro svolto in questi mesi dalle associazioni “VAS Roma” e “Bastacartelloni”, nonchè da blog come “Cartellopoli” e “Roma Fa Schifo” che si è arrivati ad un risultato soddisfacente, recuperando decenni di ritardo rispetto alle altre città. In tutto questo – seguita la nota – il gruppo capitolino M5S, oltre ad aver seguito e documentato per un anno i lavori della commissione commercio, ha “semplicemente” portato avanti le istanze di tutte le realtà civiche, presentando decine di emendamenti, alcuni dei quali approvati, scritti insieme a chi ha seguito il settore e combattuto l’illegalità per anni”. 

DALLA MAGGIORANZA IL PLAUSO ALL’ASSESSORE LEONORI – Un lavoro importante, anche di mediazione, quello svolto in questi mesi dall’Assessore Marta Leonnori, come ricordato dai suoi colleghi: “Un passo avanti importante, raggiunto grazie al decisivo contributo dell’assemblea capitolina e allo straordinario impegno dell’assessore Marta Leonori, che con grande capacità e perseveranza ha permesso a Roma di dotarsi di un piano storico, che consentirà di risolvere una volta per tutte la piaga di cartellopoli”, ha dichiara in una nota Paolo Masini, Assessore allo Sviluppo delle Periferie, Infrastrutture e Manutenzione Urbana di Roma Capitale. E ancora: “Finalmente dopo decenni si mette ordine ad un settore che troppo spesso è stato motivo di degrado suscitando le ire e le proteste dei cittadini romani – spiega il Presidente dell’Assemblea Capitolina Mirko Coratti – Con l’approvazione del PRIP finisce la giungla pubblicitaria e diventa più efficace l’informazione visiva. La riduzione dei formati ammessi e la rilocalizzazione delle postazioni secondo regole precise doneranno decoro e visibilità a strade, piazze e monumenti della capitale”. L’Assessore alle Pari Opportunità, Alessandra Cattoi, si concentra invece sulla norma che vieta contenuti violenti o sessisti nelle immagini pubblicitarie: “L’articolo 12 bis, infatti, introduce il divieto di veicolare contenuti e immagini che presentano stereotipi e disparità di genere, messaggi sessisti, violenti o la mercificazione del corpo femminile. Vengono, inoltre, vietate pubblicità lesive delle libertà individuali, del credo religioso, dell’appartenenza etnica, dell’orientamento sessuale e dell’identità di genere e delle abilità fisiche e psichiche. L’introduzione di questo articolo nel Prip – seguita – grazie alla sensibilità della maggioranza, rappresenta un ulteriore passo in avanti contro ogni tipo di discriminazione, in particolare quella contro le donne”.

Leonardo Mancini