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Ancora problemi per la preferenziale di Viale Marconi

Ad oggi non sarebbero ancora state aperte le buste della gara, mentre dal Consiglio di Stato arriva un’ordinanza che bloccherebbe il progetto

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LA PREFERENZIALE DI VIALE MARCONI

Non sarebbero state ancora aperte nemmeno le buste della gara per l’aggiudicazione degli interventi per realizzare la corsia preferenziale di viale Marconi, opera a cavallo tra il Municipio XI e VIII. La denuncia è arrivata dal consigliere capitolino del Pd Giovanni Zannola, in una dichiarazione rilasciata oggi all’Agenzia Dire.

LO STOP AL PROGETTO

Un progetto su un percorso di 2,5 chilometri, da via degli Orti di Cesare alla stazione Metro Marconi, che prevede anche nuove banchine di fermata per gli autobus. La volontà dell’amministrazione era quella di collegare la stazione Trastevere e le due fermate della Metro B, San Paolo Basilica e Marconi, con corsie protette riservate agli autobus (e in prospettiva attraverso una linea tranviaria). È passato quasi un anno dalla pubblicazione del bando e ben sette mesi da quando si sarebbero dovute valutare le proposte. A quanto si apprende però il Consiglio di Stato avrebbe notificato al dipartimento Mobilità del Campidoglio un’ordinanza che blocca questo progetto, sospendendo anche l’aggiudicazione della gara.

L’ORDINANZA DEL CONSIGLIO DI STATO

Così il consigliere Zannola all’Agenzia Dire: “La gara bandita con atto n.16/2018 andava aggiudicata entro il 18 marzo 2019. Ad oggi non sono state aperte le buste e pertanto non si conosce lo stato della pianificazione delle opere i cui lavori dovevano iniziare nel 2019. Tre giorni fa hanno notificato al dipartimento l’ordinanza del Consiglio di Stato che sospende quindi anche l’aggiudicazione”. L’esponente dem ha sottolineato che si tratta “dell’ennesimo ‘successo’ dell’amministrazione pentastellata alla quale offriamo l’unica preferenziale che riuscirebbe a realizzare, quella verso le dimissioni”.

DAL TERRITORIO

Dal Pd locale arrivano le prime dichiarazioni in merito a questo stop. A prendere parola è il segretario locale Gianluca Lanzi: “Noi siamo sempre stati favorevoli alla realizzazione della corsia preferenziale su viale Marconi, ma abbiamo sempre sostenuto che questo progetto, fortemente voluto dalla Sindaca, Virginia Raggi, e dal Presidente della Commissione Mobilità, Enrico Stefàno, fosse sbagliato perché le corsie destinate al traffico veicolare sarebbero state ridotte a una (contro le attuali due corsie per senso di marcia), tra l’altro senza prevedere il transito del tram che avrebbe rappresentato una reale rivoluzione per il trasporto pubblico locale. Invece – seguita Lanzi – si è proposto un progetto sballato che ora il Consiglio di Stato ha bloccato. Quella di oggi è una brutta notizia per tutti i cittadini romani, non solo per chi abita, lavora o frequenta il quartiere Marconi. È una brutta notizia che conferma ancora una volta che la Sindaca Raggi è inadeguata, che Roma vive nell’incertezza amministrativa”. Immediata la reazione del centro destra, con gli esponenti locali di Fdi Marco Palma, Federico Rocca e Valerio Garipoli insieme a Piergiorgio Benvenuti di Ecoitaliasolidale: “È chiaro che se non riesci a nominare una commissione per aprire le buste ed a distanza di 6 mesi non resta altro per il Sindaco Raggi di prenderne atto e togliere il disturbo – affermano – Si tratta di un’opera quella della preferenziale che potrebbe avere maggior senso se ideata direttamente come tranvia. La preferenziale così come è risulta essere meno folle di quella sulla Portuense ma rappresenta un grande punto interrogativo. L’atto del Consiglio di Stato che entra in materia di appalti pubblici, potrebbe aprire anche ad un ipotizzabile danno erariale rispetto all’opera che ha certamente subito uno stop”.

LeMa