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Pubblico impiego: uffici anagrafici con orario continuato

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Dall’8 gennaio l’Amministrazione riprende il confronto sul contratto

IL NUOVO ORARIO – Partono da oggi i nuovi orari degli uffici anagrafici nelle quindici municipalità di Roma Capitale. Orario d’apertura prolungato, senza pause dalle 8 del mattino fino alle 18,30. Un processo questo che aveva già visto una sperimentazione in alcuni uffici municipali, riscontrando non pochi problemi per i lavoratori. A spiegare l’importanza di questa novità è lo stesso Sindaco Marino: “È un grande passo in avanti, si potrà chiedere e avere un certificato, una carta d’identità senza dover prendere un giorno di ferie o di permesso – continua – Già un anno fa, quando approvammo il bilancio del 2014, avevo detto che il salario accessorio non sarebbe stato ridotto ma che lo avremmo modificato per premiare il merito e puntare a garantire servizi migliori a romane e romani”.

LE DIFFICOLTÀ DEI MUNICIPI – Sulle difficoltà espresse nelle scorse settimane è intervenuto il vicesindaco e assessore al Personale di Roma Capitale Luigi Nieri, che ha spiegato le attività di contatto intraprese con i singoli municipi per assicurare la continuità del servizio: “Proseguono intanto gli incontri con gli uffici e i presidenti dei municipi ai quali vengono illustrate, nel dettaglio, le novità rispetto alla riorganizzazione previste dal nuovo contratto decentrato. Dagli incontri già effettuati – continua Nieri – i presidenti dei municipi stimano come sufficiente l’attuale organico. Laddove fosse necessario, però, il dipartimento risorse umane ha dato disponibilità a attuare trasferimenti presso i municipi su base volontaria”.

DAI SINDACATI – La FP CGIL di Roma e del Lazio nella giornata di ieri ha usato parole dure contro il l’Amministrazione Capitolina, promettendo toni ‘sempre più aspri’: “Marino è avvertito o si prende la strada delle modifiche concordate come continuiamo a chiedere o la protesta e la mobilitazione assumeranno toni sempre più aspri – si legge in una nota del 6 gennaio – L’amministrazione la smetta di continuare a gettare benzina sul fuoco minacciando fantomatici licenziamenti, pene esemplari e umiliando i 24000 dipendenti capitolini, non lo meritano i lavoratori ma soprattutto i cittadini”. l’attesa è per l’8 gennaio, momento in cui l’amministrazione riprenderà il confronto sul contratto: “L’8 sarà una giornata ‘spartiacque’ e in attesa delle risposte che aspettiamo dall’amministrazione abbiamo deciso di continuar la protesta senza creare disservizi ai cittadini – seguitano da FP CGIL – Si parte dal settore educativo scolastico con Assemblee in tutti i municipi, a partire dalla prossima settimana, di pomeriggio, con nidi e scuole chiuse, per discutere con le lavoratrici dei servizi all’infanzia di Roma Capitale e con gli amministratori municipali e le famiglie”. 

LM