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“FORMARE PER INNOVARE”: 30 MLN DI EURO PER LA FORMAZIONE PROFESSIONALE

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L’investimento dall’assessorato al Lavoro della Provincia per sostenere giovani, disoccupati e inoccupati. Smeriglio: Ripensiamo le politiche di Welfare su scala locale

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Massimiliano Smeriglio, Assessore alle politiche del Lavoro e della Formazione della Provincia di Roma, illustra le linee guida dei 4 Bandi per la formazione professionale, finanziati con il Fondo Sociale Europeo, per il biennio 2009-2010.
Come sono stati individuati i bacini prioritari di intervento per i bandi della Formazione promossi dalla Provincia?

E’ stato determinante il ruolo della Commissione Tripartita, con i pareri espressi in merito dalle organizzazioni datoriali e dai sindacati. La Provincia ha inoltre affidato uno studio specifico del territorio e un monitoraggio in tal senso si sta portando avanti anche grazie all’Osservatorio sull’Occupazione, Mercato del Lavoro e l’Evoluzione delle Imprese, del nostro dipartimento. Nel caso dell’importanza attribuita al settore della cantieristica navale, per esempio, abbiamo ricevuto segnali in tal senso soprattutto da parte dei sindacati e abbiamo ragione di credere che sia un’area in cui si potrà assistere a uno sviluppo significativo.

All’interno del Bando si dichiara in modo molto esplicito di aver favorito le iniziative di formazione finalizzate all’assunzione. Come fate ad avere certezze sullo sbocco professionale dei corsi da voi promossi?

Cerchiamo sempre di recepire le indicazioni che ci provengono dal territorio, dalle associazioni di categoria e dai sindacati. Esistono criteri molto precisi, in tal senso, che vengono adottati anche dall’Unione Europea. Chiaramente non possiamo avere certezze assolute in merito e potremmo anche sbagliarci, ma la vera novità sta proprio nell’attività dell’Osservatorio di cui parlavo prima. Abbiamo deciso di verificare ogni sei mesi i risultati ottenuti da quanti hanno seguito i corsi di Formazione. Avendo un feedback semestrale saremo in grado di correggere eventuali errori di valutazione. Occorre poi precisare che le aziende riceveranno un incentivo per gli eventuali risultati raggiunti in termini occupazionali quindi, saranno le prime a perseguire l’obiettivo di una formazione efficace. In caso di mancato raggiungimento dell’obiettivo, infatti, perderebbero il diritto all’incentivo.

Vuole spiegarci come funzionerà il sistema dei voucher formativi?

In pratica chiunque vorrà accedere ai corsi di formazione avrà a sua disposizione un catalogo con tutta l’offerta. Nella scelta sarà aiutato dai Centri per l’Impiego insieme ai Centri di Orientamento per il Lavoro. Questo è un punto per noi molto importante perché, pur essendo questi ultimi comunali e non provinciali riteniamo fondamentale una collaborazione e una messa in rete complessiva di tutti i servizi per l’occupazione presenti sul territorio. Una volta scelto il corso più adatto a sé, l’utente verrà "preso in carica" dal Centro per l’Impiego, che ne seguirà il percorso. Per quanto riguarda le forme di reddito che abbiamo pensato per sostenere la formazione, si tratta di un’iniziativa sperimentale che coinvolgerà inizialmente le fasce "a rischio" all’interno del mercato del lavoro in questo momento di crisi, donne in primis.