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Regione Lazio: quadruplicato il numero degli incendi boschivi rispetto allo scorso anno

Dalla Capitale alla campagna laziale aumenta esponenzialmente il numero dei roghi

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IL CALDO IN CITTÀ – Nella Capitale il caldo non accenna a cessare. Oggi e domani il livello d’allerta è ancora fisso sul livello 1 (codice giallo), mentre nella giornata di giovedì ci si aspetta un peggioramento al livello 2, con temperature percepite di 35-37 gradi. Ma non sono solo il caldo al di sopra delle medie stagionali, assieme alle piogge ben al di sotto, a caratterizzare quest’inizio d’estate. I romani in queste ultime settimane si sono trasformati in vere e proprie sentinelle, attenti ad ogni pennacchio di fumo e a qualsiasi sentore di bruciato che percepiscono nell’aria.

I DATI – “L’Italia brucia con le precipitazioni in calo del 53% e le temperature massime superiori di 3,2 gradi rispetto alla media di riferimento a giugno che creano un mix esplosivo per la diffusione degli incendi troppo spesso opera di piromani e azioni criminali”. È quanto afferma la Coldiretti sulla base dei dati Isac Cnr nel ricordare che la primavera di quest’anno è risultata essere la terza più asciutta dal 1800, con precipitazioni in calo del 48%. “Le fiamme – sottolinea la Coldiretti -hanno già distrutto migliaia di ettari di boschi e campi coltivati, ma anche provocato la morte di animali e costretto all’abbandono stalle e abitazioni, dalla Sicilia alla Calabria, dalla Toscana al Lazio, dalla Campania alla Sardegna”.

GLI INCENDI BOSCHIVI – Una riunione tenutasi nella mattinata di ieri presieduta dal Prefetto di Roma Paola Basilone, convocata su specifica richiesta del Presidente della Regione Lazio e con la presenza della Sindaca Virginia Raggi, ha lanciato un dato sul numero degli incendi boschivi davvero impressionante. I roghi infatti, secondo i dati elaborati dalla Sala Operativa Unificata, sarebbero quadruplicati rispetto allo scorso anno. In merito alle misure da adottare per contrastare quest’emergenza è intervenuta la Sindaca Raggi in una nota: “Tutti noi, dal Campidoglio al Prefetto di Roma, dalla Regione, alle forze dell’ordine ai vigili del fuoco, ci siamo impegnati a rafforzare immediatamente i dispositivi di prevenzione. In particolare – spiega la prima cittadina – si è deciso di monitorare le zone a rischio, prevalentemente vicine alle aree abitate, provvedendo alla manutenzione del verde prevalentemente a ridosso delle strade e delle linee ferroviarie e garantendo la costante pulizia dei terreni”. Come Sindaca della Città Metropolitana, Virginia Raggi ha già annunciato una lettera indirizzata a tutti i primi cittadini del territorio per invitarli “ad alzare il livello di attenzione e ad adottare, qualora non l’avessero ancora fatto, il Piano di Emergenza della Protezione civile. Dobbiamo mettere in campo ogni misura per scongiurare quest’emergenza. E ogni istituzione – conclude – sono sicura, farà la sua parte”.

DALLA REGIONE LAZIO – Il 7 luglio scorso il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, ha inviato una lettera a tutti i Prefetti proprio in merito all’emergenza incendi, invitando alla più completa collaborazione: “Il fattore climatico, benché caratterizzato da una straordinaria siccità che ha indotto questa Amministrazione a dichiarare lo stato di calamità naturale, non è di per se sufficiente a giustificare un andamento chiaramente anomalo dei fenomeni – ha scritto il governatore Zingaretti – È evidente quindi, che un simile contesto emergenziale imponga uno sforzo straordinario nel porre in essere ogni misura di prevenzione e di contrasto nel rispetto delle specifiche competenze dell’intera filiera istituzionale. La Regione Lazio, con un investimento di diversi milioni di euro, ha provveduto a potenziare la propria flotta aerea e ad assumere provvedimenti a sostegno delle organizzazioni di volontariato di protezione civile. Ma ho timore che tutto questo non sarà sufficiente se non sarà accompagnato da un analogo sforzo anche in termini di prevenzione dei fenomeni e di repressione di condotte illecite”.

LeMa

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