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Rifiuti: l’Associazione Earth punta il dito contro le difficoltà nel conferimento

Troppe le restrizione nelle Oasi Ecologiche, Earth: “Nelle condizioni di obbiettiva emergenza rifiuti in atto ci appare importante non porre ostacoli ai cittadini”

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RIFIUTI – Ancora sversamenti illegali di rifiuti in vere e proprie micro-discariche abusive. Un fenomeno deprecabile, soprattutto quando a farne le spese è un’area di pregio come quella del Parco della Caffarella. A segnalare lo sversamento di rifiuti, in particolare di legno, è l’associazione ambientalista Earth: “Un deposito di legname sversato proprio dinanzi al Parco della Caffarella in prossimità del fiume Almone – si legge in una nota – Un’area di grande importanza ambientale aggiunge l’associazione, che andrebbe tutelata come un fiore all’occhiello della Capitale”.

LE OASI ECOLOGICHE – Dall’associazione che si è fatta carico di questa segnalazione, arriva però il monito a guardare al sistema delle Oasi Ecologiche per capire i motivi di alcuni sversamenti indiscriminati di materiali (in ogni caso censurabili): “L’oasi ecologica più vicina al punto incriminato dista solo un paio di chilometri, quindi ci siamo chiesti come mai qualcuno ha deciso di scaricare in terra, rischiando pesanti sanzioni, piuttosto che conferire tranquillamente in discarica – spiegano gli attivisti – La risposta è pervenuta ancora una volta dai cittadini che si sono rivolti ad Earth per segnalare che l’Oasi Ecologica di Via Palmiro Togliatti esibisce costantemente un cartello recante la scritta “Legno pieno” in tal modo rifiutando di accettare tale materiale”.

LE DIFFICOLTÀ NEL CONFERIMENTO – Una situazione questa, come afferma la Presidente dell’associazione Valentina Coppola, segnalata “già dal mese di Settembre sia all’Ama che all’Assessorato Ambiente, ma non abbiamo ricevuto risposta”. Sempre da Earth riferiscono di aver anche segnalato che le oasi ecologiche non accolgono il materiale di risulta a base di cartongesso neppure in piccole quantità: “Se i cittadini svolgono piccoli lavori nelle proprie abitazioni – aggiungono – si ritrovano a dover lasciare nei secchioni (laddove ancora presenti) le lastre di tale materiale”. Problemi ci sarebbero anche nel conferimento di elettrodomestici non completamente intatti: “Ad esempio condizionatori o altri elettrodomestici svuotati delle parti metalliche che il cittadino decida di riutilizzare, riciclare o vendere vengono rifiutate e possiamo presumere che vengano facilmente abbandonate in luoghi non idonei. “Nelle condizioni di obbiettiva emergenza rifiuti in atto – concludono gli attivisti – ci appare importante non porre ostacoli ai cittadini che vogliano smaltire correttamente i rifiuti, pertanto chiediamo che si voglia porre rimedio immediato a queste criticità”.

Red