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Rifiuti: dopo il conferimento in discarica arriva il conferimento in Olanda

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Sempre più vicina l’ipotesi sull’invio di tal quale in Olanda, ma l’opposizione capitolina non è convinta dei numeri.

Dal primo gennaio 2013 Malagrotta chiuderà. Questa affermazione è divenuta orami il leitmotiv del ministro Clini, il quale però sarebbe anche disposto ad una ulteriore proroga per i soli rifiuti trattati. Quello che si profila all’orizzonte è scritto nel dossier al vaglio della municipalizzata Ama sullo spostamento di tal quale all’estero. L’operazione, che vedrà come punto d’arrivo la terra dei mulini a vento, dovrebbe partire dallo scadere della mezzanotte del 31 dicembre prossimo. I camion percorreranno quindi tutto il percorso dal centro città fino al porto di Civitavecchia, dove in nave i rifiuti approderanno li dove potranno essere trattati. Lo studio sul trasferimento dei rifiuti procede a rilento, in attesa dell’accelerazione che porterà l’approvazione del bilancio di Roma Capitale. Intanto dall’opposizione alla giunta capitolina, arrivano i dati sull’operazione. Secondo il consigliere Pd, Athos De Luca, in un anno la Capitale dovrà esportare in Olanda all’incirca 500.000 tonnellate di rifiuti. Con alla mano i dati dell’ultimo report trimestrale di Ama, il consigliere fa i calcoli sui rifiuti romani: “Tra capitale, Fiumicino, Ciampino e Città del Vaticano, ogni anno vengono prodotti 1 milione e 800 mila tonnellate di rifiuti. La differenziata – spiega De Luca – nel 2012 è ferma al 25%, pari a 400 mila tonnellate, anziché raggiungere il 28% previsto da Ama. Gli impianti di trattamento Ama hanno trattato 233 mila tonnellate anziché le 412 mila previste e quelli di Colari 132 mila anziché 412 mila. Per questo, Ama si trova con 500 mila tonnellate di rifiuti indifferenziati che non potrà portare in discarica poiché il ministero dell’Ambiente consentirà la proroga di Malagrotta solo per i rifiuti trattati”. Secondo un calcolo approssimativo, questa manovra ricalcata sul ‘modello Napoli’, costerà all’incirca 50 milioni di euro l’anno, poco di più (circa 15 milioni) di quando ad oggi si spende per conferire in discarica il tal quale. Alla luce di questi numeri, il consigliere De Luca si è dichiarato convinto che in questi anni “Ama abbia risparmiato 16 milioni di euro. Ma anziché reinvestirli negli impianti o restituirli ai cittadini che pagano un trattamento che non viene effettuato, li sta dissipando in consulenze, promozioni, appalti indagati dalla magistratura. Per cui, l’utile previsto per il 2012 risulta solo di 3,5 milioni. In tutto ciò vi è imperizia o anche dolo?”. Il consigliere democratico vuole una risposta a questa domanda e promette una denuncia alla Procura della Repubblica.

 

Leonardo Mancini