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Rifiuti: il sistema della differenziata ancora in sofferenza

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differenziata

Con il tempo si riscontrano miglioramenti nella raccolta, ma a seconda dei territori si parla ancora di ritardi, discariche e accumuli

Tratto da Urlo n.122 febbraio 2015

RIFIUTI – È di qualche giorno fa la proposta dell’Assessore alle Politiche Sociali, Francesca Danese, sulla possibilità di impiegare i nomadi nella raccolta differenziata: “C’è un problema di riconciliazione con la città – ha detto l’Assessore – Sono molto bravi nel recuperare i rifiuti e i materiali in disuso, sarebbe importante riuscire a dare loro la possibilità di fare un lavoro per la comunità e per la città di Roma, prendendo questi rifiuti e selezionandoli”, ha dichiarato la Danese che poi ha aggiunto: “Ho immaginato che si potessero combattere rovistaggio e roghi tossici anche costruendo filiere di recupero, riuso e riciclaggio che possano allontanare quante più persone dai circuiti della ricettazione”. Naturalmente non sono mancate le critiche da parte delle opposizioni, con Pietro Di Paolo, Capogruppo Ncd in Regione, che accusa Danese di voler legalizzare il rovistaggio e il Coordinatore romano di Fi, Davide Bordoni, che aggiunge: “Spero che sia proprio uno scherzo. Persone che rovistano nei cassonetti offrono uno spettacolo indecoroso, come può passare per la testa di un Assessore di proporli per recuperare i rifiuti”, mentre ironizza, parlando di “Giunta geniale”, Fabrizio Ghera, Capogruppo di Fdi-An in Campidoglio. La proposta dall’Assessore Danese, se da un lato non è stata accettata dalle opposizioni, dall’altro sembra essere in controtendenza con le richieste e i problemi che le Amministrazioni municipali stanno vivendo. In molti casi infatti abbiamo parlato del problema del rovistaggio e dello sversamento illegale di rifiuti in strada, così come dei roghi tossici dovuti al recupero di materiali ferrosi. Un problema che non sembra affatto in diminuzione in quei territori dove la raccolta stradale, seppur in cinque frazioni, la fa ancora da padrone. Abbiamo voluto percorrere una panoramica dei problemi e dei risultati raggiunti con il nuovo sistema di raccolta sulle quattro municipalità da noi seguite più da vicino.
In primis è il Presidente del Municipio XI, Maurizio Veloccia, a parlare delle reazioni del territorio al cambio di passo: “Ovviamente si tratta di un percorso lungo, complesso e ad ostacoli perché richiede in primis l’ottimizzazione dei processi da parte di Ama, poi perché richiede un profondo cambio di mentalità da parte dei cittadini, reso più complesso dalla convivenza con diversi tipi di raccolta e, infine, un processo che su scala cittadina è ancora in evoluzione”. Tutte questioni che, a detta del Presidente, nel loro insieme, minano la continuità nella qualità del servizio. Nonostante questo per il Municipio XI le percentuali di raccolta sembrano essere positive: “Ormai sfioriamo il 50% di differenziata – annuncia Veloccia – mentre le difficoltà riscontrate sono legate a momenti di inefficienza dell’Ama non prevedibili ed estemporanei, con improvvisi peggioramenti in alcuni quadranti, soprattutto dove c’è raccolta stradale”. Peggioramenti che spesso, come ricordato in più occasioni anche dai membri dell’opposizione a Veloccia, danno vita ad accumuli difficili da rimuovere. Queste mancanze generano un degrado diretto, ma facilitano anche il fenomeno delle discariche abusive: “Si contano in tanti quartieri e soprattutto in quelli serviti dal sistema porta a porta – seguita il Presidente – Queste discariche sono il segno della mancata collaborazione di alcuni cittadini che devono fare di più. Bisogna contrastare chi considera il nostro territorio come una discarica”.
Tra i territori più giovani dal punto di vista della raccolta figura il Municipio VIII, con il suo 80% di raccolta stradale ed il porta a porta relegato alle sole zone periferiche. Non mancano i problemi con criticità costanti come per via del Casale de Merode a Tor Marancia o per la pratica di rovesciare i cassonetti soprattutto nelle strade di Garbatella. Ma per l’Assessore municipale all’Ambiente, Emiliano Antonetti, solo “con l’inizio del servizio di ritiro condominiale iniziamo a capire quali sono le vere difficoltà. Ci arrivano segnalazioni per punti di raccolta saltati, tutto il sistema deve andare a regime”. L’Assessore ci parla poi di criticità specifiche per le quali, nonostante le zone vengano servite dal porta a porta, non sono stati ancora rimossi i cassonetti stradali. In particolare via Valentino Mazzola e via Primo Carnera a Roma70: “Si stanno studiando delle soluzioni per circa un migliaio di utenze”. Altro problema, secondo l’Assessore, riguarderebbe l’abbandono degli ingombranti e il fenomeno molto diffuso del rovistaggio: “Questo è legato solo in parte alla presenza dei cassonetti. L’obiettivo su cui lavorare sono gli impianti di supporto alla raccolta, magari anche con più isole ecologiche sparse sui territori”. Intanto sempre sul Municipio VIII la Commissione Ambiente con il suo Presidente, il Consigliere Sel Amedeo Ciaccheri, sta lavorando ad alcuni atti per “chiedere ad Ama uno studio di fattibilità per l’aumento del porta a porta, un servizio di raccolta dello sfalcio per condomini e aree verdi in adozione, nuovi bidoncini stradali, un regolamento di tariffa puntale e le agevolazioni economiche per il posizionamento dei cassonetti”.
Nel Municipio XII, presieduto da Cristina Maltese, la comunicazione sembra essere andata nel verso giusto “con una serie di assemblee capillari con informatori e dirigenti dell’Ama – spiega Maltese – mentre la distribuzione dei materiali, iniziata durante l’estate, è terminata solo alla metà di novembre”. Problemi anche per il posizionamento dei cassonetti, con alcune campane per il vetro che il Municipio sta cercando di far ricollocare e circa 1000 etichette che ancora mancano all’appello. Altra questione l’abbandono degli ingombranti che, dopo un primo periodo particolarmente critico, sembra pian piano rientrare: “Adesso la criticità riguarda il cartone, soprattutto nelle vie commerciali”. Cristina Maltese ci racconta di stare lavorando alla razionalizzazione dei passaggi in zone come Colle Portuensi, via Jenner e il Mercato San Giovanni di Dio, “costruendo un calendario con i commercianti con dei precisi orari di ritiro”. La volontà del Municipio sembra comunque quella di continuare con la comunicazione, soprattutto partendo dai più piccoli: saranno infatti 800 le classi che parteciperanno alla formazione sulla differenziata. Ultimo tema trattato con la Presidente Maltese riguarda l’identificazione di uno spazio per una nuova isola ecologica sul territorio municipale. “Stiamo lavorando con l’Assessore capitolino Caudo perché possa sorgere un’isola ecologica leggera su largo dei Langosco, in cambio abbiamo chiesto che attorno all’area venga previsto un sistema di orti urbani”.
Sulle criticità del Municipio IX abbiamo voluto fare un approfondimento separato da questo articolo, per il quale risulta più interessante la richiesta di riduzione della tassa sui rifiuti votata dal Consiglio municipale. “Il principio è semplice – ci spiega l’Assessore municipale all’Ambiente, Alessio Stazi – Chi butta meglio meno paga”. Il taglio richiesto dal Municipio riguarderebbe il 30% della tariffa: “Abbiamo voluto segnare un punto – seguita Stazi – Noi abbiamo raggiunto il 60% di raccolta quindi se uno sconto non viene fatto ai nostri cittadini a chi dovrebbero farlo? Ci venga riferito dal Comune se queste premialità saranno previste o meno”.

Leonardo Mancini