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Rifiuti: presentato il nuovo Piano del Campidoglio

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Ritiro degli ingombranti, 10 nuove isole ecologiche e sperimentazione sulle utenze non domestiche

Tratto da Urlo n.141 dicembre 2016

IL SISTEMA RIFIUTI – Il 31 dicembre prossimo è la data entro la quale si dovrà indicare il sito per la discarica di servizio della Capitale. La struttura che dovrebbe ricevere il materiale trattato dagli impianti TMB (Trattamento Meccanico Biologico), viene fortemente richiesta dalla Regione, mentre Roma Capitale punta sull’incremento della differenziata per far quadrare i conti. “Lo dico ai cittadini e anche alle Istituzioni, in questi anni la ricerca ha fatto passi da gigante – ha spiegato l’Assessore all’Ambiente, Paola Muraro – Stiamo verificando vari brevetti in Italia per utilizzare quel materiale, visto che rimane una materia molto fina che in altre regioni viene utilizzata per fare i sottofondi stradali. Noi comunque vogliamo puntare sulla differenziata per ridurre ancora di più quello scarto”. Parte integrante della strategia capitolina è il nuovo piano presentato nei giorni scorsi che si fonda su tre assi, come spiega Virginia Raggi: “Ripristino del servizio di ritiro a domicilio per gli ingombranti (partito il primo dicembre, ndr), con un numero telefonico dedicato; progettazione di nuove isole ecologiche, collocate perlopiù in periferia e in quei quartieri che ne erano sprovvisti; un piano articolato per garantire, nell’arco di un anno, lo sviluppo a 360 gradi della raccolta differenziata presso le utenze non domestiche”. 

 

RITIRO INGOMBRANTI – Il primo dicembre è partito il nuovo servizio di raccolta a domicilio dei rifiuti ingombranti. Il servizio è gratuito, per le utenze domestiche, per ciò che riguarda il ritiro al piano strada di materiali fino a 2 metri cubi di volume. Il servizio era stato bloccato il 18 giugno scorso per delle inidoneità nella gara per l’assegnazione. Questo blocco, assieme allo stop (da giugno a settembre) dell’iniziativa “Il tuo quartiere non è una discarica”, ripotenziata poi nelle ultime settimane, ha causato in questi mesi un aumento insostenibile dei rifiuti nelle isole ecologiche, assieme all’abbandono indiscriminato degli stessi.

NUOVE ISOLE ECOLOGICHE – Altro elemento del piano è, appunto, la realizzazione di 10 nuove isole ecologiche. Non ci sono grosse novità sull’indicazione dei siti, tutti più o meno già selezionati in passato dai Municipi. La prima area vedrà la luce in Municipio VI entro il 2017, mentre per le restanti ci vorranno 16-18 mesi. I siti individuati sono: via Virgilio Guidi (V Municipio), via Pontina (Tor de’ Cenci – IX Municipio), via di Langosco (XII Municipio), via di Casal Selce e via Baceno (XIII Municipio), via Villa del Bosco, viale Giardini di Ottavia e via Grezzago (XIV Municipio) oltre a via Enrico Ortolani (X Municipio). “Su gli altri territori – ha spiegato Virginia Raggi in conferenza stampa – stiamo terminando le interlocuzioni con i Municipi per trovare le aree più adeguate. Nel 2015, attraverso le isole ecologiche, è stato possibile raccogliere oltre 47mila tonnellate di rifiuti – seguita – Sono quindi elemento essenziale per l’aumento della raccolta differenziata che è il cuore del programma Rifiuti Zero”.

UTENZE NON DOMESTICHE – “Non ci sarà scelta per le utenze non domestiche – ha spiegato in conferenza stampa Stefano Bina, Direttore generale di Ama – ma sarà comunque vantaggioso per loro aderire perché ci sarà una riduzione dei costi: pagheranno in base al rifiuto prodotto”. Una sorta di “tariffa puntuale” basata sulla produzione di rifiuti e sulla frequenza di svuotamento. I primi risultati, secondo l’Assessore all’Ambiente Paola Muraro, potrebbero essere visibili “tra un anno e mezzo almeno, poiché il nuovo piano andrà a regime da novembre 2017”. Intanto da febbraio partirà la sperimentazione in due aree: il quadrante del I Municipio attorno al quartiere ebraico, compreso tra c.so Vittorio Emanuele, lungotevere da piazza P. Paoli e via del Foro Olitorio, e la zona dell’XI municipio compresa tra viale Marconi, via Oderisi da Gubbio, via Fermi e via Grimaldi. In totale si coinvolgeranno 3.200 utenze non domestiche (1.800 nel I Municipio e 1.400 nell’XI) puntando a raggiungere in queste aree il 70% di rifiuti differenziati.

I RIFIUTI DI NATALE – Oltre alla scadenza per l’indicazione della discarica di servizio, si avvicina anche il periodo più nero per il sistema rifiuti capitolino: le festività natalizie. Quest’anno i giorni di festa non creeranno lunghi ponti, coincidendo quasi completamente con le normali giornate festive. Il servizio quindi, seppur ridotto, non dovrebbe subire un lungo stop. Inoltre dall’assessorato fanno sapere che entro metà dicembre verrà attivato il trasporto all’estero dei rifiuti indifferenziati, che andranno prima in Austria e poi in Germania. “Questo – ha detto la Muraro – innanzitutto per scaricare l’impianto TMB Salario, che verrà riconvertito: non ci saranno più lavorazioni e verrà smantellato il biofiltro. Noi puntiamo alla selezione”. Anche se non si verificheranno i consueti “accumuli natalizi”, le prossime saranno comunque settimane calde per il sistema rifiuti della Capitale e per il rapporto con la Regione.

Leonardo Mancini