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Rifiuti: Roma AMA cambiare

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Personale, sanzioni, bandi e servizi. Da questo passa la riorganizzazione dell’AMA

LA RIORGANIZZAZIONE – Molti cittadini non ci crederanno, ma l’AMA sta cercando di riorganizzarsi. Le azioni di rilancio dell’azienda sono state presentate ieri in Campidoglio e prevedono: “La nuova gestione del personale, la trasparenza e l’ottimizzazione delle risorse su forniture e appalti, il risanamento economico e finanziario, più regole ed efficienza nei servizi per i cittadini”. Vediamole punto per punto.

IL PERSONALE – Si parte da Parentopoli. Sono 41 le assunzioni ricadute in questa vicenda per le quali la municipalizzata, qualora verrà confermato l’illecito, procederà al licenziamento. Il taglio dei dirigenti ha visto 7 persone uscire dall’azienda, portando la proporzione tra queste figure e i dipendenti a 2 ogni 1000. Con questa operazione il costo del management aziendale si sarebbe ridotto dell’11%. Giro di vite anche nei confronti dei dipendenti indisciplinati. Con l’introduzione delle visite mediche ispettive anche nel fine settimana e l’aumento del 40% delle sanzioni disciplinari rispetto al 2013/14.

MA QUANTO COSTA UN CASSONETTO? – Una domanda comune a molti. Guardando dei veri e propri ‘catorci’ agli angoli della strada, viene immediatamente da chiedersi perché non sostituirli o rimetterli a nuovo?. Anche a fronte dei molti cassonetti stradali stoccati in vari punti della città, fra tutti la ex Fiera di Roma o l’ex Campo nomadi di Tor de Cenci. L’idea della municipalizzata è quella di rinnovare l’intero parco cassonetti della Capitale entro la fine del 2016. La gara per la sostituzione dovrebbe essere pubblicata entro quest’estate, mentre non lascia indifferenti il dato sui costi subiti dall’azienda dal 2011 per l’affitto di 28 mila cassonetti. Un bene che probabilmente sarebbe potuto essere acquistato. Infatti a fronte della spesa di 48 milioni di euro per il noleggio, in questi anni si sarebbero potuti comperare ben 67 mila cassonetti.

LE SANZIONI – Tasto dolente soprattutto per alcuni territori. In alcune zone i cittadini hanno visto arrivare moltissime multe per l’errato conferimento dei rifiuti nel sistema porta a porta. Come abbiamo già scritto in altre occasioni, il via libera alle sanzioni sarebbe arrivato direttamente dal Capidoglio, dopo le tante richieste avanzate dai cittadini. Così nei primi mesi del 2015 è stata intensificata l’attività sanzionatoria. Gli agenti accertatori Ama hanno già elevato complessivamente 5.542 multe (1.721 soltanto per veicoli in sosta davanti ai cassonetti) per infrazioni al Regolamento Comunale per la gestione dei rifiuti urbani: quasi il triplo delle sanzioni (2.190) comminate durante l’intero 2014.

STRADE PULITE – In campo anche azioni per migliorare la pulizia delle strade. Si parte dalle ‘Spazzatrici di quartiere’: 125 mezzi assegnati a itinerari e frequenze di servizio specifiche. “Attualmente – fanno sapere dall’azienda – sono 1.000 gli itinerari pianificati con oltre 850 servizi di pulizia e lavaggio a settimana. Entro l’autunno prossimo, prima che abbia inizio il Giubileo straordinario proclamato da Papa Francesco, Roma avrà poi 10mila nuovi cestoni in più per i rifiuti, che saranno collocati soprattutto nelle periferie e nelle aree semicentrali della Capitale”.

MICRO DISCARICHE – Ultimo tema toccato, sul quale una riflessione è d’obbligo, è la possibilità che in accordo con i municipi si installino delle telecamere di videosorveglianza in punti sensibili, per prevenire e scoraggiare il fenomeno delle micro-discariche abusive. Spesso abbiamo parlato dei luoghi più o meno nascosti di Roma che subiscono quotidianamente questo trattamento. Si va dai quartieri periferici ed extra-GRA come Falcognana e Porta Medaglia, fino alle rive del Tevere in prossimità di zone pre-centrali come Ponte di Ferro. Una situazione che forse non è risolvibile con la sola videosorveglianza, ma che vede la compartecipazione di cittadinanza incivile, assieme a molte ditte, più o meno regolari, che scaricano materiali e residui di ristrutturazione in maniera indiscriminata e in spregio di norme e regolamenti.

Leonardo Mancini