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Rifiuti, Roma: i sacchetti con il microchip verso la tariffa puntuale

Il sistema lanciato a Portico D’Ottavia verrà esteso ad altri 6 Municipio entro il 2018

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PORTICO D’OTTAVIA – Il 27 novembre scorso nel quartiere ebraico di Roma è stato presentato il sistema di raccolta dei rifiuti sviluppato nell’idea dell’inserimento della tariffa puntuale. L’area interessata da questa innovazione è di circa 40 mila metri quadrati, al suo interno sono presenti 760 residenti, 327 utenze domestiche e 68 utenze non domestiche. “Passo dopo passo stiamo rendendo concreto il nostro Piano materiali post consumo – ha dichiarato la sindaca Virginia Raggi – il primo per la città di Roma, approvato e presentato meno di un anno fa. Oggi, il rivoluzionario sistema di raccolta porta a porta rivisto grazie alla tecnologia e previsto dal nostro Piano, è finalmente una realtà. Entro la fine del nostro mandato – conclude la Sindaca – vogliamo estendere a tutta la città la nuova raccolta differenziata domiciliare, modulata per tipologie abitative”.

IL SISTEMA – La raccolta prevede l’utilizzo esclusivo di sacchetti con tag (transponder elettromagnetico “passivo”) dotato di microchip che traccia le quantità dei rifiuti. Tutte le utenze, domestiche e non, saranno tenute a conferire i rifiuti presso due punti mobili di raccolta presidiati da personale Ama e posizionati dal lunedì al sabato dalle 7 alle 11.30, in piazza delle Cinque Scole e in via del Portico d’Ottavia. A tutte le utenze Ama ha distribuito un kit con i sacchi diversi per la raccolta: di carta per la carta, il cartoncino e il cartone; semitrasparenti per gli scarti alimentari e organici; gialli per la plastica e il metallo; verdi per il vetro; grigi per il rifiuto residuo indifferenziato. I tag sui sacchi dei materiali differenziati saranno “letti” dalle antenne poste sui mezzi adibiti alla raccolta e i dati scaricati automaticamente sul sistema informativo di Ama. “Il nuovo sistema di raccolta che abbiamo messo a punto grazie anche alla collaborazione con la Comunità ebraica – afferma il presidente Ama – coniuga le esigenze di maggior decoro e di sicurezza specifiche di quest’area. Sono felice che il sistema di raccolta basato sulla tecnologia RFID (tracciamento del rifiuto con radio frequenza), che la città di Roma sta mettendo a punto per prima tra le Capitali europee, venga attuato proprio a partire da uno dei rioni storici più antichi”.

L’AMPLIAMENTO NEL 2018 – In occasione della presentazione del nuovo Sistema sono state confermate le dichiarazioni dell’amministrazione secondo le quali, nel prossimo anno, anche altri Municipi verranno interessati da questa innovazione. Nel corso del 2018 infatti anche i cittadini dei Municipi I, II, VI, VIII, IX e X, saranno coinvolti nel nuovo modello. Un totale di circa 1milione e 100mila utenze. “Non ci fermiamo, non ci accontentiamo, vogliamo che tutta Roma sia messa in condizioni di differenziare bene e meglio. Questo percorso – afferma l’assessora capitolina alla Sostenibilità Ambientale, Pinuccia Montanari – ci permetterà di rendere la città sempre più autosufficiente nella gestione dei rifiuti, chiudendo il ciclo nel territorio del comune di Roma. Un lavoro importante che stiamo facendo anche insieme ai cittadini, per ascoltare i bisogni e contestualizzare tutte le esigenze alle diverse realtà territoriali”. L’assessora Montanari attraverso il suo profilo Facebook ha poi voluto sottolineare che l’impego dell’amministrazione non si ferma al 2018, infatti “Entro il 2021 – scrive – abbiamo programmato l’estensione della raccolta domiciliare a tutta la città”.