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Rifiuti: prosegue il botta e risposta sulle competenze tra Regione e Città Metropolitana

Dalla Regione assicurano: Piano Rifiuti entro il mese di gennaio

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RIFIUTI – Ancora apprensione nei confronti del sistema rifiuti di Roma e del Lazio. Questa volta a farla da padrona sulle pagine dei quotidiani sarebbe l’indicazione di una serie di aree utili alla realizzazione di discariche. Nella giornata di ieri durante l’incontro della cabina di regia voluta dal Ministro dell’Ambiente Sergio Costa, la Città Metropolitana di Roma Capitale ha presentato alla Regione Lazio una cartografia nella quale vengono segnalati i siti sottoposti a vincolo e quindi assolutamente non idonei ad ospitare discariche oppure impianti di trattamento.

LA CARTOGRAFIA – È la stessa Città Metropolitana in una nota a smentire di avere indicato siti per realizzare discariche: “La mappa trasmessa lo scorso 22 dicembre alla regione Lazio, con mero atto amministrativo previsto dalla legge, riporta le aree indicate dai Comuni della area metropolitana come idonee alla realizzazione di impianti la cui definizione spetta esclusivamente alla Regione Lazio – seguitano dalla Città Metropolitana – Sarà quindi quest’ultima, nell’ambito del nuovo Piano regionale di gestione dei rifiuti (l’ultimo risale al 2012), a individuare le tipologie di impianti di smaltimento da realizzare e la loro ubicazione”.

LE COMPETENZE – Si torna quindi ancora una volta sul botta e risposta tra Comune (la Sindaca Raggi presiede anche la Città Metropolitana) e Regione in merito alle competenze sull’indicazione dei siti da inserire nel Piano Rifiuti del Lazio. In questo caso però prende posizione anche il Ministero: “La scelta delle zone per ospitare discariche è di competenza della Regione Lazio e la Città Metropolitana di Roma non ha individuato alcuna area per la realizzazione di discariche per i rifiuti nel territorio della Capitale o dell’area metropolitana, ma si è limitata a confermare la planimetria già inviata nel marzo 2018, indicando le aree vincolate e quindi non idonee”.

LA REPLICA DELLA REGIONE – Di tutt’altro avviso la Regione Lazio che in una nota cerca di fare il punto sulle diverse competenze nell’ambito dell’individuazione dei siti. Secondo l’ente alla Città Metropolitana spetterebbe (secondo l’art. 197 del DLgs 152/2006 al comma 1 lettera d) “L’individuazione delle zone idonee alla localizzazione degli impianti di smaltimento dei rifiuti, nonché’ delle zone non idonee alla localizzazione di impianti di recupero e di smaltimento dei rifiuti”. Mentre come rifeirito nella nota, alla Regione spetta “la definizione di criteri per l’individuazione, da parte delle province, delle aree non idonee alla localizzazione degli impianti – e inoltre – il compito di redigere il Piano rifiuti, promuovendo politiche attive per ridurre la produzione dei rifiuti, aumentare la raccolta differenziata e stimare il fabbisogno impiantistico dei singoli ambiti provinciali. La localizzazione degli impianti, tra le aree ritenute idonee dalla Città metropolitana di Roma e dalle altre province del Lazio, è invece una competenza degli enti locali, frutto del lavoro e delle scelte delle varie amministrazioni”.

IL PIANO RIFIUTI – Dalla Regione Lazio fanno inoltre sapere di avere intenzione di concludere l’atteso Piano Rifiuti entro il mese di gennaio, aspettando però “l’aggiornamento del Piano Industriale di Ama per conoscere il fabbisogno impiantistico previsto per la gestione del ciclo dei rifiuti della Capitale”.

Red


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