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Il futuro del Parco del Tintoretto è ancora a rischio

Sull'area verde incombe ancora lo spettro di una strada che colleghi Vigna Murata a Tintoretto

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UNA STRADA TRA TINTORETTO E VIGNA MURATA

Risalgono allo scorso anno i primi cantieri per l’intervento urbanistico Vigna Murata. Un progetto che viene da lontano e che oltre all’edificazione di un centro commerciale (Esselunga) e di edilizia residenziale, vede la realizzazione di una strada di collegamento con via del Tintoretto che rischia di distruggere un parco e forse anche l’orto urbano Ortolino.

LA SALVAGUARDIA DEL VERDE

Nei mesi scorsi i residenti, assieme a tutte le forze politiche del Municipio VIII e a tantissime associazioni e comitati, hanno manifestato la loro indignazione contro la realizzazione di questa nuova arteria. È il Comune di Roma, dopo alcune sedute di commissione Urbanistica, un atto votato in Aula Giulio Cesare, e alcuni documenti votati in Municipio VIII, ad aver attiva un tavolo tecnico per valutare tutte le soluzioni alternative. Purtroppo, a circa un mese dalla chiusura del tavolo, apprendiamo che l’unica possibilità rimasta in campo sarebbe quella di realizzare comunque una strada (anche se a due corsie), senza prendere in considerazione l’ipotesi di salvaguardare completamente il Parco non realizzando il collegamento. I motivi di questa decisione sarebbero da ricercare nell’aumento dei flussi di traffico su Vigna Murata e Tintoretto, che verrebbero alleggeriti da questa nuova strada.

IL TAVOLO TECNICO NON CONVINCE I CITTADINI

Naturalmente la protesta dei cittadini e del Municipio VIII non si fermerà qui. “Nonostante le chiare indicazioni di stralcio della strada, i due atti del Municipio VIII le due Mozioni Comunali e gli esiti della Commissione congiunta Urbanistica e Mobilita del 17 Aprile, che vedevano la convergente volontà di eliminare la strada dalla Convenzione – commentano i cittadini dell’Associazione Ottavo Colle – nonostante la presenza del Municipio che sottolineava durante i tavoli che anche una strada a due corsie non permetteva la salvaguardia del Parco del Tintoretto e di Ortolino, scopriamo a distanza di un mese dalla fine del tavolo tecnico che l’unica soluzione sostenibile per la Mobilità è la strada a due corsie – concludono – Se qualcuno pensa di prendere in giro o per sfinimento i cittadini si sbaglia”.

IN ATTESA DELL’AULA GIULIO CESARE

Dalla presidenza del Municipio VIII il minisindaco Ciaccheri ha sottolineato tutta la sua indignazione per quanto sta accadendo in relazione a questo intervento urbanistico. Con lui anche il capogruppo comunale del Pd, Giulio Pelonzi: “Quella del Parco del Tintoretto è una storia che parte da lontano e sta per terminare con progettazione di un’opera oggettivamente sproporzionata e la distruzione di un’area verde – affermano – Il risultato a cui giunge oggi il M5S è quello di non far nulla, di lasciare tutto come previsto nella convenzione da loro sottoscritta nel 2017. Sull’argomento è stata realizzata una delibera di iniziativa consiliare che deve veder avviato al più presto l’iter di discussione e approvazione, in modo che ci sia un indirizzo chiaro che impedisca l’inizio dei lavori che distruggerebbero tutto quel che faticosamente è stato messo in piedi fino ad oggi”. Sull’impossibilità di scegliere la salvaguardia del verde, è intervenuto il consigliere comunale Andrea De Priamo. L’esponente di Fdi ha sottolineato come “le soluzioni alternative necessitano di una chiara scelta politica ed amministrativa che pur tendendo conto della convenzione urbanistica sottoscritta nel 2017 consenta di salvaguardare il parco. La sensazione è che il tavolo tecnico sia stato solo un contentino per arrivare ad un punto di non ritorno”. Per De Priamo la prova definitiva per il M5s sarà la discussione in Aula della delibera per la salvaguardia del Parco: “Si assumeranno la responsabilità di condannare il parco alla faccia della sostenibilità ambientale”.

LA COMMISSIONE IN MUNICIPIO VIII

Intanto il Municipio VIII punta ad informare la cittadinanza su quanto accaduto, anche per riprendere in mano la vicenda e attivarsi per limitare il più possibile i danni salvaguardando l’area verde del Tintoretto e l’orto urbano Ortolino. Il primo appuntamento è con la seduta della commissione Urbanistica convocata dal consigliere Pd Luca Gasperini per il 24 luglio prossimo: “Ho convocato la Commissione Urbanistica municipale per dare conto dei risultati di questo tavolo. Posso già dire che per noi sono assolutamente deludenti – afferma Gasperini – È chiaro che l’amministrazione 5 Stelle ha fatto carta straccia dei due atti votati dal Municipio in cui chiedevamo di salvaguardare il Parco del Tintoretto e di non realizzare la strada. Tutte le aspettative del territorio e dei residenti sono state disattese”. A questo appuntamento non parteciperà il consigliere municipale del M5s Marco Merafina, dimessosi dalla Commissione in netta divergenza con l’amministrazione centrale del suo stesso colore politico. “In vista del tavolo tecnico il 6 maggio ho consegnato la progettualità redatta con i cittadini di una opzione che avrebbe salvaguardato interamente il Parco del Tintoretto – ci racconta Merafina – Purtroppo nonostante le mie richieste di informazioni è venuta completamente meno la trasparenza in tutte le fasi del tavolo. Non c’è stato nessun filo diretto e ora scopriamo che i tecnici hanno optato per la realizzazione della strada, in barba a quanto richiesto dalla politica e dai cittadini”. Merafina ha spiegato così le sue dimissioni dalla commissione Urbanistica municipale: “Quella che abbiamo vissuto è una situazione insostenibile e la mia presenza in commissione è inutile se non c’è alcun lavoro di squadra tra i consiglieri comunali del M5s e i portavoce municipali”.

Leonardo Mancini


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