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Roghi tossici: dal Ministero dell’Interno si predispone l’intervento dei militari

Saranno gli uomini dell’Operazione ‘Strade Sicure’ a contrastare il fenomeno nelle periferie

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SICUREZZA – La posta in gioco è alta e riguarda la sicurezza e la percezione che i cittadini hanno di essa. Il tema centrale della lettera inviata dal Ministro dell’Interno Minniti al presidente della Commissione parlamentare d’Inchiesta sulle periferie, riguarda i ‘roghi tossici’ e le misure per bloccare questo fenomeno ormai dilagante ai margini delle nostre città. Le segnalazioni nella Capitale sono all’ordine del giorno, e con l’aumento degli insediamenti abusivi nelle aree periferiche sono diventate sempre più pressanti.

LA LETTERA DI MINNITI – Dopo l’audizione in Commissione, il Ministro Minniti ha inviato lo scorso 30 ottobre una lettera in cui afferma di aver “impartito puntuali indicazioni ai Prefetti affinché venga valutato nell’ambito dei Comitati provinciali per l’ordine e la sicurezza pubblica, aperti alla partecipazione dei sindaci interessati e dei Comandanti dei Vigili del Fuoco, il ricorso a misure di carattere straordinario finalizzate ad intensificare l’azione di controllo del territorio”. Quella che viene identificata come iniziativa utile a contrastare il fenomeno dei roghi è la “possibilità di ricorrere, ove si renda necessario, all’intervento dei militari delle Forze Armate impegnati nell’operazione ‘strade sicure’ per l’attivazione delle iniziative e delle misure occorrenti a fronteggiare con la massima tempestività e fermezza tali episodi – si legge nella lettera del Ministro – che costituiscono motivo di grande preoccupazione sia per le conseguenze ambientali e sulla salute dei cittadini che per la loro possibile riconducibilità a più ampie e complesse logiche criminali”.

IL PLAUSO DELLA REGIONE – Con la pubblicazione della lettera del Ministro, arriva immediata la dichiarazione del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti: “Non possiamo che accogliere con favore l’impegno del Ministro Minniti il quale ha garantito la messa a disposizione dei militari impegnati nell’operazione “Strade sicure” per reprimere e contrastare la piaga dei roghi tossici nella Capitale. Si tratta di una risposta concreta e attenta alle richieste di migliaia di cittadini che vivono in una situazione di degrado e di emergenza ambientale da troppo tempo. La Regione Lazio continuerà a garantire tutto il proprio sostegno a qualsiasi iniziativa venga decisa dalla Prefettura e dal Comitato provinciale”.

LE CRITICHE A ROMA CAPITALE – Ora sarebbe Roma Capitale a dover fornire l’elenco delle strade e dei luoghi più soggetti a questo fenomeno, un documento che, a quanto dichiarato dal vice-presidente della Commissione Periferie, Roberto Morassut, non sarebbe ancora stato predisposto: “Purtroppo si deve registrare una latitanza di Roma Capitale – ha dichiarato Morassut – È la Sindaca a dover indicare le priorità degli interventi su cui indirizzare risorse e mezzi messe a disposizione dal governo. Sono passati quasi 20 giorni ma non c’è traccia di indicazioni concrete su come utilizzare i mezzi messi a disposizione del Governo. Basta inerzie! La Giunta e la Sindaca si muovano! Ci auguriamo che lo facciano presto. Per troppo tempo abbiamo sollecitato il Comune a svolgere il suo compito insostituibile”.

LeMa