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Roma Affittopoli: Parte la verifica sull’intero Patrimonio della Capitale

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appartamento colosseo

Sarebbero meno del 20% gli inquilini con contratto

SI GUARDA AL PATRIMONIO – Continuano le analisi iniziate con le informazioni rese note dal Campidoglio sui canoni di affitto irrisori per alcuni immobili di pregio. Quello che il Commissario Tronca vuole portare a termine è il controllo su tutto il Patrimonio Immobiliare di Roma Capitale. “Completata la mappatura immobiliare del I Municipio – fanno sapere dal Campidoglio – è in corso una seconda fase, più complessa, di incrocio dei dati su tutte le proprietà comunali, al momento, censite. Il Commissario Straordinario – seguitano – ha disposto che l’opera di censimento avvenga, anche con riscontri sul campo. In contemporanea, una parte della Segreteria Tecnica, continuerà la mappatura sugli altri Municipi”.

L’ESAME DEL I MUNICIPIO – Oltre ai prezzi di affitto irrisori per alcuni immobili di pregio del Municipio I: “Dall’esame delle posizioni dei 574 immobili relativi al I Municipio emerge che solo il 18,5% delle unità abitative può essere definito allocato a inquilini muniti di contratto – spiegano – In questa categoria vanno, tuttavia, compresi anche i contratti con canone irrisorio e i casi di morosità”. La zona grigia, così è stata definita dai tecnici di Palazzo Senatorio, riguarderebbe il 49,6% degli affitti, “si riferisce a contratti scaduti, utenti per i quali è in corso la verifica dei requisiti per la regolarizzazione della locazione, abusivi non ancora accertati, procedure di sfratti in corso”. Per quanto riguarda le occupazioni abusive di questi immobili invece si parla del 16,2% dei casi.

LE PROSSIME VERIFICHE – Ora dopo il I Municipio la verifica imposta dal Campidoglio proseguirà per tutti gli altri immobili del Patrimonio. Il sistema che verrà impiegato tenderò ad integrare il censimento informatico del Sistema Patrimonio. “L’analisi dei dati consentirà ai Dipartimenti interessati e alla Segreteria Generale di avviare tempestivamente le procedure necessarie per l’aggiornamento dei canoni, per la verifica dei requisiti e degli abusi (compresi i casi di subaffitto), per attivare le eventuali operazioni di sfratto, in raccordo con l’Avvocatura capitolina, e per ulteriori azioni di accertamento delle responsabilità dirigenziali”

LeMa