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Roma: approvato il Registro delle Unioni Civili

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Marino: “Oggi a Roma l’amore è uguale per tutti”

L’APPROVAZIONE – “Oggi Roma #deLiberalamore”, con questo tweet il Sindaco Marino ha dato la notizia dell’approvazione in Assemblea Capitolina del Registro delle Unioni Civili. Sono 32 i voti a favore del provvedimento, c’è poi un astenuto e 10 consiglieri hanno votato contro. I firmatari della proposta di delibera sono Imma Battaglia (Sel), Virginia Raggi (M5s), Riccardo Magi (Lista Civica Marino), Giulia Tempesta (Pd), Svetlana Celli (Lista Civica Marino) e Massimo Caprari (Centro democratico). “Ci aspettiamo che il prossimo passo arrivi da una legge nazionale che, così come affermato autorevolmente dal presidente del Consiglio Matteo Renzi, sarà votata entro i primi mesi del 2015″, ha dichiarato il Sindaco. Che ha poi aggiunto: “Si tratta di un risultato atteso da tempo, che pone la nostra città sempre più in prima linea sul fronte dei diritti degli individui e del riconoscimento dei legami affettivi, stabili e duraturi. Oggi la Capitale d’Italia dà il segnale che, in questa città, l’amore è uguale per tutti”. 

IL REGISTRO – Con questo atto si va ad istituire un registro cittadino delle unioni che, assieme al regolamento, punta ad unificare e omologare i registri presenti in alcuni dei municipi della Capitale. Su questo registro potranno iscriversi “le coppie formate da persone maggiorenni e conviventi di qualsiasi sesso, italiane o straniere, e che non siano legate tra loro da vincoli giuridici, che non facciano parte di un’altra unione civile e che non siano sposate, vincolo quest’ultimo che cade al momento dell’annotazione della separazione, senza quindi dover aspettare il divorzio”. Un emendamento allegato alla delibera prevede anche l’iscrizione sul registro delle unioni effettuate all’estero. Invece dal punto di vista sanitario, con l’emendamento presentato dal Consigliere Magi, “si equipara al parente prossimo le due persone che fanno parte dell’unione civile, ai fini dell’assistenza sanitaria”.

UN ATTO NON SIMBOLICO – Parla di atto non simbolico Giansanti di Lista Civica Marino: “Un atto non simbolico ma altamente concreto di civiltà che garantisce a tutti i cittadini romani, a prescindere da sesso, etnia, religione e nazionalità, il medesimo accesso a tutti i servizi comunali”. “Questa sinistra ha realizzato in tema di diritti civili quello che nessuno è riuscito realizzare negli ultimi 20 anni – ha dichiarato in una nota il Capogruppo di SEL, Gianluca Peciola – Fondamentale è stato il ruolo della consigliera Imma Battaglia, prima firmataria della delibera, e del Gruppo di Sinistra Ecologia e Libertà per arrivare a questo risultato straordinario che contribuirà a fare di Roma, a partire dai diritti di cittadinanza, una Capitale europea”. In via Ignazio Silone l’Aula del Consiglio del Municipio IX ha salutato con un lungo applauso la notizia dell’avvenuta votazione. Il Municipio guidato da Andrea Santoro nel settembre scorso aveva istituito un registro locale delle unioni civili, approvato dall’Aula municipale con il consenso unanime di tutte le forze politiche. “Dopo 18 mesi dal deposito della nostra proposta, accantonata per lavorare ad un testo congiunto con la maggioranza, arriviamo oggi ad approvare l’istituzione del Registro delle Unioni Civili – annunciano dal M5S capitolino – Per il M5S Roma era un punto del programma ed oggi lo abbiamo realizzato, I diritti civili, infatti, non devono avere colori politici. Adesso – continuano – ci aspettiamo la medesima collaborazione da parte della maggioranza sulle tematiche che coinvolgono i bisogni dei cittadini romani e non solo sulle misure che aumentano tasse e tariffe, tagliano i servizi o, al massimo, cementificano la città e avvantaggiano i palazzinari”.

DAL GAY CENTER – Una nota del Gay Center saluta l’approvazione dell’Aula Giulio Cesare con la promessa di un’unione: “Siamo pronti a registrare il nostro amore“. Così Daniele Sorrentino e Christian Mottola, volontari del Gay Center, coppia stabile da 7 anni. “Siamo felici dell’approvazione del registro a Roma e pronti già da domani a vedere riconosciuto il nostro rapporto di coppia nel registro. Per questo chiediamo al Sindaco di registrarci. Questo sarà il primo passo in attesa di salire in Campidoglio per il matrimonio”.

LE CRITICHE – Molto critica la posizione dell’ex Sindaco, Gianni Alemanno, che punta il dito contro la legalità dell’operazione: “Il sindaco Marino con il riconoscimento delle Unioni Civili continua a violare la legge, a illudere le persone e a indebolire le famiglie”. La Consigliera Mennuni si è invece detta fiera di aver provato a contrastare questo atto: “Debbo tuttavia rilevare la sgradevole sensazione che su questi temi non sia più consentito il dissenso in omaggio al relativismo imperante e alla logica del politicamente corretto – seguita la Consigliera, che denuncia – Devo infatti denunciare di aver subito in aula Giulo Cesare insulti verbali pesanti e discriminatori, non solo dagli attivisti gay presenti in Campidoglio in questi giorni, ma anche da alcuni consiglieri della sinistra estrema che si sono spinti a portare attacchi personali alla mia figura di donna e di madre così virulenti da farmi affermare senza smentite che taluna sinistra, che giustamente non vorrebbe discriminazioni nei confronti di nessuno, finisce per voler discriminare chi, da donna e da madre, si batte per una famiglia normale e naturale formata da uomo e donna”.

Leonardo Mancini