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Roma Capitale fuori da Fiera di Roma

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Marino: “Annunciamo l’intenzione di uscire dalla società che gestisce la Fiera di Roma”

L’INCONTRO – Giro di vite sulle partecipate. Durante una riunione questa mattina con il presidente della Camera di Commercio di Roma Giancarlo Cremonesi, il vice Presidente e il Segretario Generale, Dott. Lorenzo Tagliavanti e Pietro Abate, alla presenza degli assessori capitolini al Bilancio Silvia Scozzese e alla Roma Produttiva Marta Leonori, il Sindaco Marino ha affrontato la questione di Investimenti Spa. La società è stata istituita nel 2005, è partecipata dalla Camera di Commercio di Roma (58,538%), Roma Capitale (21,762%), Regione Lazio (9,800%) e da Sviluppo Lazio (9,800%). Ad oggi, fa sapre il Campidoglio, ha un debito di circa 200 milioni derivante dalla realizzazione della nuova Fiera di Roma. Debiti, aggiungiamo noi, che almeno in parte sarebbero stati sanati con le edificazioni previste al posto della ex Fiera di Roma su via Cristoforo Colombo. 

UN MOMENTO DI SVOLTA – “Credo che sia venuto il momento di una svolta, il momento in cui Roma Capitale concentri i sui sforzi, non solo finanziari, sulle vere funzioni di un Comune, lasciando invece campo alle attività che spettano ai privati – ha scritto il Sindaco Marino in una nota al termine dell’incontro – Per questo ho incontrato il presidente della Camera di Commercio Giancarlo Cremonesi per annunciargli la mia intenzione di uscire dalla società che gestisce la Fiera di Roma, così come faremo anche da altre strutture che intrecciano il Campidoglio e la Camera di Commercio. È una rivoluzione coerente con la mia idea di cambiamento della città e del modo in cui va governata”. Il Sindaco è poi intervenuto sulla situazione in cui versa la società: “La Fiera di Roma è da sempre in una situazione di grande difficoltà e credo che ci siano invece forze produttive e imprenditoriali capaci di risollevarla, lasciando Roma Capitale al suo impegno per i servizi ai cittadini. Infatti, in un momento così difficile economicamente abbiamo costruito il nostro bilancio all’insegna di una radicale riorganizzazione delle spese e degli impegni dell’Amministrazione per concentrarsi sui servizi necessari a questa meravigliosa città – continua – Lo stesso stiamo facendo ora con le società, come la Fiera, in cui la presenza del Comune non è strategica per i romani e che deve cercare una nuova dimensione imprenditoriale”. 

E PER LA EX FIERA? – “Il percorso disegnato dall’amministrazione per questa società – scrive il Campidoglio – prevede ora la nomina rapida di un Amministratore Delegato a cui affidare un mandato chiaro per la definizione di un piano finanziario e la ricontrattazione del debito pregresso con le banche creditrici, così da consentire una exit strategy che non produca ulteriore perdita di valore”. Non è ancora chiaro quali possano essere le ripercussioni di questa scelta dell’Amministrazione sul futuro della ex Fiera di Roma, al momento al centro di un processo partecipativo che vede coinvolti i cittadini del territorio. “Durante l’incontro è stato affrontato anche il progetto di Roma Capitale relativamente a società partecipate che non rientrano nelle attività strategiche proprie del Comune e del futuro di realtà come il C.A.R (Centro Agroalimentare di Roma s.c.p.a), il C.I.F (Centro Ingrosso Fiori s.p.a.) e Alta Roma – conclude il comunicato del Capidoglio – Su ciascuna di esse saranno a breve messe in campo specifiche azioni per una razionalizzazione delle partecipazioni e delle attività che queste svolgono.

Leonardo Mancini