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Roma Capitale: ultime delibere prima delle elezioni

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 Sono 64 le Delibere Urbanistiche che verranno discusse prima del termine della consiliatura, alcune delle quali potrebbero portare su i nostri territori una vera e propria colata di cemento.

 LA VICENDA – In Campidoglio sono in discussione in queste ultime settimane di consiliatura ben 64 delibere urbanistiche, per ridisegnare il volto della nostra città. Un totale di circa 20 milioni di metri cubi, tra compensazioni densificazioni e concessioni. Con l’approvazione del nuovo Statuto di Roma Capitale, che si è protratto fino alla data ultima per evitare il commissariamento, c’è tempo fino al 9 aprile prossimo per discutere in aula di tutto questo fiume di cemento. 

LE PROTESTE – Non sono certo mancate le voci discordi in questa vicenda. Con molti cittadini, comitati e associazioni che hanno gridato al golpe di cemento, riunendosi persino in un comitato chiamato ‘No a Roma Capitale del Cemento’. “È inaccettabile che interventi edilizi di tale importanza – spiega il Comitato in una lettera inviata al Sindaco nel dicembre scorso – siano presentati uno alla volta al voto del Consiglio Comunale senza prima verificare l’impatto che determineranno sulla situazione generale della città”.  

L’AGRO ROMANO – Considerata da molti come un vero e proprio piano regolatore, questa nuova manovra urbanistica va ad intaccare in maniera profonda il territorio dell’Agro Romano: “I previsti insediamenti nell’Agro Romano – continua la lettera del Comitato – si trasformeranno in tanti dormitori in aggiunta a quelli di cui è purtroppo disseminata l’area della città metropolitana”. 

IL RIUSO – Di contrasto alle manovre urbanistiche le richieste di cittadini convergono tutte verso lo stop al consumo di suolo. È stata richiesta una moratoria ai provvedimenti urbanistici “provvedendo invece a programmare prioritariamente il recupero e il riuso delle aree e strutture dismesse – spiega il Comitato – unitamente a un censimento degli edifici sfitti, vuoti e inutilizzati della città”. 

NEL MUNICIPIO XI – Principale problema da questo punto di vista è la riqualificazione dell’area dell’ex Fiera di Roma. (Adozione variante urbanistica relativa all’ambito n. 2 – Risistemazione della Fiera di Roma – Piano di Utilizzazione delle aree della via Cristoforo Colombo da Porta Ardeatina a via delle Tre Fontane). Dopo le notizie sulla possibile accelerazione della riqualificazione dell’area della ex-Fiera di Roma, non è mancata la mobilitazione di cittadini e politica contro l’operazione. La volontà dell’Assessorato all’Urbanistica e della concessionaria dell’opera, la Investimenti S.p.a., sarebbe quella di inserire i lavori di riqualificazione all’interno del Piano Casa della Regione Lazio, bollato dall’Associazione Italia Nostra come “la peggiore legge sulla casa mai approvata”. Questa operazione, qualora riuscisse, vanificherebbe la partecipazione avviata nel Municipio XI facilitando l’iter di approvazione in quanto non risulterebbe più necessaria una variante al Prg e quindi una votazione della delibera in aula Giulio Cesare. Questo permetterebbe all’Amministrazione di ottenere l’approvazione prima della fine della consiliatura, con tutte le modifiche alle cubature massime tanto osteggiate dai cittadini e dalla maggioranza municipale. 

     Le altre in breve:

Piano di Recupero di iniziativa privata “Area BCRE Roma S.a.p.a. (ex API-BACCI)”, inserito nel Progetto Urbano Ostiense – Marconi. Interventi previsti dal Progetto Urbano Ostiense – Marconi per le aree adiacenti il Lungotevere dei Papareschi e per le aree in riva sinistra del Tevere tra il fiume e la ferrovia Roma Lido di Ostia.

NEL MUNICIPIO XII – 180mila chilometri quadrati con una concentrazione di terreni ad uso agricolo fra le più alte della Capitale. Ampi spazi che si perdono nell’Agro Romano in cui sono in agguato una serie di Delibere che potrebbero comportare una forte urbanizzazione dell’area. A questo proposito il Coordinatore Sel del Municipio XII, Alessio Stazi, ha promosso una petizione online sul sito change.org per richiedere una sospensione delle delibere urbanistiche. 

     Le altre in breve:

Accordo di Programma concernente il Programma d’interventi per la trasformazione dell’area dell’ex Velodromo Olimpico, in variante al P.R.G.

Attuazione del Piano casa di Roma Capitale. Adozione della variante al Piano di Zona “C8 Casal Brunori”. Densificazione del comparto NR1, mediante incremento della capacità edificatoria e cambio di destinazione d’uso verso residenziale, finalizzata alla realizzazione di alloggi di edilizia convenzionata e di housing sociale. Assegnazione in proprietà alla società “Costruzioni Civili e Commerciali di Roma SpA” della volumetria aggiuntiva pari a 21.081 mc.

Adozione della Variante di Piano Regolatore Generale nella Centralità Locale “Laurentina” da “Spazi verdi privati di valore storico morfologico ambientale” della Città Storica a “Tessuti di espansione novecentesca a tipologia edilizia libera – T3” della Città Consolidata.

Costruzione del Nuovo Centro Congressi: A) Approvazione del progetto di variante al Permesso di Costruire n. 663 del 23 luglio 2007, in deroga alle Norme Tecniche di Attuazione del Piano Regolatore Generale e al Regolamento Edilizio. B) Approvazione del nuovo schema di convenzione tra Roma Capitale ed EUR S.p.A. per la concessione del diritto di superficie delle aree comunali in P.le Luigi Sturzo, viale Civiltà Romana. C) Approvazione del nuovo schema di convenzione tra Roma Capitale ed EUR S.p.A. per la realizzazione del Nuovo Centro Congressi e conseguente esercizio della struttura.

Attribuzione di SUL di mq. 2093 relativa al Programma Urbanistico “La Mandriola Sud Est ATO 7″nel Programma Urbanistico “Via delle Vigne ATO72” Riconoscimento alla Soc. Domus lulia r.l. e alla Soc. Il Gelso r.l. di diritti edificatori riferiti alla proprietà pari a SUL/mq 5610. Riconoscimento alla Soc. Costruzioni Immobiliari 2010 r.l., proponente del Programma Urbanistico “Divino Amore” di un credito edificatorio pari ad una SUL/mq. 5822.

Riconoscimento dei diritti edificatori in favore della Cecchignola Immobiliare Srl.

Accordo di Programma per l’approvazione in variante al PRG vigente del Programma di Trasformazione Urbanistica denominato “CASAL GROTTONI”, avente ad oggetto la rilocalizzazione dei diritti edificatori derivanti dall’ex Comprensorio M2 “VICOLO CLEMENTI”.

NEL MUNICIPIO XV – In questo territorio si parla principalmente di ‘densificazioni’. Ampliamento delle cubature disposte in queste zone volte alla costruzione di nuove centralità urbane. Quello che molti comitati denunciano però, è la totale assenza di programmazione di servizi per queste nuove centralità. Il rischio, come nel versante dell’Agro Romano, è la costruzione di nuovi quartieri dormitorio alle estreme periferie della città. Per il Municipio XV le due zone in questione sono Muratella e Monte Stallonara, di cui il nostro giornale si è occupato in molte occasioni. 

NEL MUNICIPIO XVI – Vari sono gli interventi urbanistici previsti per il territorio del Municipio XVI. Dei tanti che ancora devono essere sottoposti a votazione, l’unico attualmente approvato e definitivo sembrerebbe essere quello riguardante via del Pescaccio, un complesso edilizio compensazione di una concessione edilizia per un comprensorio che sarebbe dovuto sorgere a Tormarancia. È il caso di inserire all’interno dei progetti edilizi che hanno interessato il municipio anche l’enorme complesso residenziale sorto su via Newton, conosciuto come “Le Terrazze dei Colli” e l’albergo, ancora da completare, costruito nel mezzo della Valle dei Casali. Enorme la polemica ancora in atto intorno a quella che dovrà essere la via d’accesso all’hotel, come denunciato da Urlo il mese scorso. Attualmente i progetti in stallo e all’ordine dei lavori sono tre: il piano di zona B25 previsto per la Massimina, un complesso edilizio di enorme cubatura a carattere residenziale previsto per via di Brava (compensazione di S. Fumia) e la costruzione di 15 palazzine in un area attualmente destinata a verde pubblico e servizi a un passo da via degli Estensi, anch’esse compensazioni di opere urbanistiche che sarebbero dovuto sorgere altrove. Tutti questi progetti per partire però attendono modifiche del Piano regolatore che dovranno essere approvate prima di poter procedere con i lavori; nello specifico in ordine parliamo per Massimina della proposta 59/2011, per via di Brava della numero 70/2012 e della 162/2010 per il complesso residenziale a Pisana – via degli Estensi. Tutto questo avviene mentre comitati e associazioni si battono contro le ennesime colate di cemento che potrebbero interessare il territorio e gli scheletri dell’ex Residence Roma a via di Bravetta dominano incontrastati sulla strada, continuando a rappresentare un elemento di enorme degrado per il quartiere.

     Le altre in breve

Programma di Trasformazione Urbanistica denominato “PISANA – via degli ESTENSI”, avente ad oggetto la rilocalizzazione dei diritti edificatori derivanti dalla transazione “EGENCO” dell’Area Deposito Magliana – Pontina Intermetro, e dalla compensazione edificatoria dell’ex comprensorio F” Monte Arsiccio, nonché la rilocalizzazione dei diritti edificatori dell’ex Fosso della Valchetta.

Riconoscimento di diritti edificatori in favore dei proprietari di terreni compresi nell’ex zona E1 di P.R.G. previgente denominata “Casal Giudeo”.

Variante urbanistica di PRG vigente relativa ad un’area di proprietà della Società Boadicea s.r.l., sita in località “Pisana” Municipio XVI.

Approvazione, in deroga alle NT.A. di P.R.G. e al Regolamento edilizio, del progetto di ristrutturazione, con ampliamento, della struttura ricettivo-alberghiera sita nel comprensorio M2 – Forte Bravetta avente accesso da via Zoega snc, di proprietà della Edilmonte Roma srl.

Accordo di Programma per l’approvazione, in variante al PRG, del Programma di Trasformazione Urbanistica denominato “VIA DI BRAVA” avente ad oggetto la rilocalizzazione dei diritti edificatori derivanti dalla compensazione edificatoria dell’ex comprensorio M2 S. Fumia.

Densificazione Massimina.