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Dallo Stadio della Roma agli ex Mercati di Ostiense tutte le opere in mano a Berdini

L’assessore ascoltato dalla Commissione parlamentare sulle periferie attacca su progetti, gestione e interventi urbanistici degli ultimi anni

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paolo berdini tor di valle

L’assessore Paolo Berdini sembra puntare dritto per la sua strada sia sul progetto di Tor di Valle, che per gli altri grandi interventi urbanistici del quadrante Sud. L’assessore è stato ascoltato quest’oggi in nella Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie

SULLO STADIO DELLA ROMA – Sul progetto di Tor di Valle l’assessore va dritto al punto: “Parnasi vuol fare insieme allo stadio qualcosa come 600mila metri cubi regalati, quindi scusate… lui non fa lo stadio. Io sono a favore, e lo ribadisco, dello stadio della Roma, io sono contro a questo gioco della roulette“. Ancora una volta Berdini si scaglia contro la scelta dell’area di Tor di Valle, definita in più occasioni ‘un deserto’: “Se la Roma dice nella sua relazione approvata dal consiglio comunale nel 2014 che se si realizzasse solo lo stadio ci sarebbe l’equilibrio economico, il mio ruolo è finito, abbiamo finito. Chi ha scelto quell’area che ha bisogno di un immenso investimento pubblico? L’ha scelta il privato, noi diamo le chiavi della città al privato? Parnasi che blocca la filovia sul Laurentino, che adesso ci impone di fare un ponte e una metropolitana che non si può fare? Questa è la città che pensiamo?”.

L’EX FIERA DI ROMA –  Altro tema caldo sono gli ex padiglioni della Fiera di Roma di via Cristoforo Colombo, la cui ‘valorizzazione’ dovrebbe servire a sanare i debiti contratti dalla società Investimenti Spa con la nuova sede: “Siamo contrari al fatto che solo la molla della valorizzazione immobiliare fa girare il mondo, se la Investimenti Spa ha fatto un investimento sbagliato trasferendo la sede della Fiera di Roma in un luogo che è affetto anche da bradisismo, siamo in un terreno impervio, non vedo perché glielo dobbiamo pagare in cubatura – seguita Paolo Berdini – La cubatura sta bene quella che è, identica a quella della regione Lazio che sta di fronte, così c’è una città che tiene, se sballiamo i rapporti, se aumentiamo tropo la densità facciamo una città sbagliata“.

LE TORRI DELL’EUR –  Le Torri di Ligini all’Eur sono un altro progetto che nei mesi passati ha sollevato non poche polemiche. Nei due scheletri al fianco della Nuvola avrebbe dovuto trovare posto la nuova sede centrale di Tim, possibilità sfumata a causa di discrepanze sugli oneri concessori: “Le torri dell’Eur stanno ferme perché qualcuno ha dato scelleratamente il via ad una operazione senza pensare che quelli dovevano pagare 24 milioni di oneri di urbanizzazione e la finanza sta facendo un’inchiesta. Noi non abbiamo fermato è stata la finanza che ha alzato il cartellino rosso”.

EX MERCATI GENERALI – Resta poi da analizzare la vicenda degli ex Mercati Generali, sul cui progetto in questi ultimi giorni si stanno addensando non poche nubi: “Sono 80mila metri quadrati di suolo pubblico, io mi sono trovato la proposta di un privato importante, che cerco di tenermi buono, che non prevede su otto ettari di terreno comunale un metro quadrato di verde. Questo è un errore”.

LeMa

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