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Roma: Due mozioni in Campidoglio sul futuro del Forlanini

Intanto dalla Regione si parla di fondi e di una “fase di ascolto dei cittadini”

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IL FORLANINI – Due atti differenti arrivano in Campidoglio per discutere del Futuro dell’ex nosocomio, al momento in dismissione e in attesa di una decisione progettuale d parte della Regione Lazio.

LA MOZIONE FASSINA – L’Assemblea Capitolina ha approvato la mozione del Consigliere Stefano Fassina per scongiurare la dismissione del complesso Forlanini attraverso la candidatura ad ospitare la sede dell’Agenzia Europea del Farmaco. “Non condividiamo, anzi avversiamo e contrastiamo la deliberazione di dicembre fatta dalla Giunta regionale, che cambia la qualifica dell’immobile, da immobile non disponibile a immobile disponibile e il complesso immobiliare del Forlanini mette nel patrimonio disponibile, con una valutazione di 70 milioni di euro, fatta dall’Agenzia del Demanio”. Per il consigliere la struttura deve mantenere una funzione socio-sanitaria: “È inaccettabile che quel patrimonio venga alienato, va invece salvaguardata la funzione socio-sanitaria. Abbiamo anche proposto alla sindaca di valutare la possibilità di indicare il Forlanini come sede dell’Agenzia europea per il farmaco e ci siamo associati e sosteniamo il sostegno che vuole dare l’amministrazione al ricorso presentato al Tar dal comitato di cittadini affinché venga bloccata la deliberazione della Giunta regionale”.

LA MOZIONE 5 STELLE – “Per la prima volta vogliamo che l’amministrazione di Roma Capitale entri come parte attiva nella risoluzione dell’annosa questione che riguarda la tutela di uno dei più pregevoli ed ammirevoli compendi immobiliari del territorio romano: l’Ospedale Carlo Forlanini – afferma la consigliera comunale penta-stellata Gemma Guerini, prima firmataria della mozione – L’impianto architettonico, paesaggistico e botanico dell’ex-ospedale Forlanini è paragonabile in Europa soltanto al Großsiedlung Britz (“Hufeisensiedlung”) di Berlino, già dichiarato patrimonio mondiale dell’umanità dall’UNESCO e  la stima reale del suo valore catastale è pari ad almeno 278 milioni di euro. Non si può pensare di svenderlo o di alterare le sue caratteristiche strutturali ed identitarie uniche al mondo. Supporteremo i cittadini affinché vengano ripristinate tutte le peculiarità che ne costituiscono l’eccellenza, attraverso un restauro conservativo per il recupero e la restituzione delle caratteristiche architettoniche, tecnologiche e strutturali – conclude – Richiederemo alla Regione Lazio di dare attuazione all’obbligo di tutela del plesso immobiliare, ne proporremo la candidatura nella lista del patrimonio Mondiale Unesco e sosterremo l’opportunità della riconversione del complesso a finalità socio-sanitarie”.

DALLA REGIONE LAZIO – Intanto dalla Regione Lazio arrivano notizie di investimenti sull’ex ospedale: “Il Forlanini finalmente tornerà ai cittadini – si legge in una nota della Pisana – dopo anni di abbandono e incuria la Regione Lazio ha messo in piedi un progetto che garantisce proprietà e investimenti pubblici per la sua attesa rinascita. Grazie alla collaborazione con l’Agenzia del Demanio sono ipotizzabili risorse per oltre 250 milioni di euro per offrire servizi sociosanitari e culturali con aree destinate agli asilo nido e alla formazione”. Sempre la Regione spiega l’iter per l’impiego di questi fondi: “Dopo aver individuato le risorse necessarie, la Giunta regionale aprirà una fase di ascolto dei cittadini per raccogliere ulteriori proposte e idee da realizzare. Nessuna contrarietà a valutare anche una eventuale candidatura UNESCO, purché non sia di ostacolo a riqualificare definitivamente l’area”.

LeMa

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