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Roma: il bilancio è da rifare

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aula giulio cesare repertorio

Negativo il parere dell’organo di controllo. Opposizione all’attacco ma per l’assessore ci sono i tempi per rimediare

IL PARERE DELL’OREF – È stato il presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito, a dare la notizia del parere non favorevole dell’Oref sul bilancio previsionale di Roma Capitale. L’organo di revisione “ritiene non sufficienti gli spazi di finanza pubblica necessari al rispetto dell’equilibrio finanziario in relazione alle necessità che potrebbero rivelarsi rispetto al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, alle passività potenziali comunque presenti e a tutte le criticità evidenziate nel presente parere ed esprime parere non favorevole, sulla proposta di approvazione del bilancio di previsione 2017-2019 e relativi allegati”, si legge nelle conclusioni del parere.

DALL’ASSESSORATO – La replica al parere arriva in serata dall’assessore capitolino al Bilancio Mazzillo: “Cominceremo affrontando il riconoscimento dei debiti fuori bilancio, che consentirà di dare ossigeno ai debitori e fornitori di Roma Capitale, e dunque alle imprese. Spiace solo che non ci siano, a questo punto, i tempi tecnici per poter approvare il bilancio entro il 31 dicembre”. Per Mazzillo sarebbe ancora possibile approvare il bilancio entro i termini di legge del 28 febbraio 2017 “visto che con largo anticipo eravamo pronti ad approvare il Bilancio, una cosa più unica che rara. Non si ferma la nostra azione amministrativa improntata a principi di trasparenza e rigore contabile – aggiunge l’assessore – Come riconosciuto dallo stesso Oref, questo è un bilancio vero, ispirato a criteri di prudenza e credibilità. Dopo le opportune modifiche lo riproporremo, con più forza e determinazione di prima”.

DALLE OPPOSIZIONI – Dalle opposizioni arriva durissima la critica per quanto avvenuto: “Le nostre pregiudiziali criticate come ostruzionismo erano invece fondate. Non sono capaci e hanno pure protervia – afferma il consigliere del Pd, Antongiulio Pelonzi – Meno male che stamattina la sindaca aveva detto che si era ritrovata l’unità di giunta e si andava a gonfie vele, non passano neanche tre ore che la nave ricomincia ad affondare”. Ancora dal PD è Valeria Baglio a parlare della necessità di un cambio di marcia: “Mi auguro che la nuova versione sia l’occasione per aprirsi alle esigenze e ai bisogni dei territori e che dopo una manovra sterile e sbagliata ci sia spazio finalmente per un primo rilancio della città. Ma per fare questo il M5S dovrebbe smettere i panni di chi sta chiuso in un fortino e si sente al di sopra di tutti gli altri”.

Per FdI la manovra da rifare potrebbe portare al commissariamento della Capitale: “Un altro grande risultato del sindaco di Roma Raggi – scrive attraverso il suo profilo Facebook Giorgia Meloni – per la prima volta nella storia il bilancio di previsione del Comune viene bocciato dall’Organismo di Revisione Economica e Finanziaria. Questo vuol dire che la manovra è da rifare e che il Comune rischia il commissariamento. A poco più di sei mesi dalla sua elezione la Raggi potrebbe battere un altro record: essere commissariata prima da Grillo e poi dal Prefetto”.

Alessandro Onorato della Lista Marchini è tornato invece a chiedere le dimissioni della Sindaca: “La Raggi rassegni le dimissioni, la loro improvvisazione sta distruggendo Roma. L’avevamo detto e non ci hanno voluto dar retta, questo bilancio manda in default la capitale d’Italia. Il fondo passività è sballato, gli spazi di finanza pubblica rischiano di non copre i debiti fuori bilancio e le passività potenziali. Le municipalizzate sono fuori controllo, ha fatto bene l’Oref a dirlo chiaramente. Ora bisogna rifare daccapo il bilancio”. Le dimissioni della Sindaca sono al centro anche dell’intervento di Stefano Fassina, il quale prende atto “che siamo di fronte a una inadeguatezza politica e amministrativa. Credo che per senso di responsabilità nei confronti della città, degli elettori che hanno votato i 5 Stelle, la sindaca per prima dovrebbe interrogarsi seriamente se ci sono le condizioni per andare avanti – seguita Fassina – La bocciatura dell’Oref di oggi rappresenta un macigno. Chiedo dunque a questa amministrazione, a chi ha responsabilità politica massima nel Movimento 5 Stelle, di ricordarsi che Roma non è un teatrino, che c’è una città che va amministrata. Siamo già oltre ogni limite”.

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