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Roma: il M5s allontana Cristina Grancio e perde un consigliere

La ‘dissidente’ grillina siederà nel gruppo misto, sullo scranno occupato dalla Raggi durante la scorsa consiliatura

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aula giulio cesare repertorio

CAMPIDOGLIO – Il 12 aprile la Consigliera Cristina Grancio è stata esclusa dal gruppo capitolino del M5s. La consigliera considerata ‘dissidente’ dagli altri penta-stellati, soprattutto in materia di urbanistica, è stata così allontanata definitivamente dagli scranni della maggioranza in Campidoglio. Confluirà nel gruppo misto e, ha fatto sapere in una intervista a Repubblica, siederà allo stesso posto occupato dalla Sindaca Raggi quando era all’opposizione durante la scorsa consiliatura.

L’ESTROMISSIONE – Durissima la reazione della Consigliera, in passato già sospesa dal Movimento: “il M5S deve ancora imparare tutto in tema di democrazia e rispetto per le persone che manifestano correttamente idee anche diverse, ma collaborative – seguita Grancio attraverso il suo profilo Facebook – ho sempre tenuto la schiena dritta e ho mantenuto fede alle promesse e ai patti con i cittadini romani. Ora proseguo il mio compito del Gruppo Misto”. La Consigliera ha poi ricordato di aver difeso la posizione assunta dal M5s in campagna elettorale riguardo alle vicende dello stadio, non contraria all’impianto ma contro la sua collocazione nell’area di Tor di Valle. Per questa sua posizione, afferma, viene “materialmente isolata dal gruppo M5S con l’estromissione dalle chat e subisco quello che di fatto viene definito mobbing”. La battaglia legale sulla sua prima sospensione termina nell’ottobre del 2017, quando il M5s deve ritirarla. “In realtà e di fatto non solo non vengo più reinserita – ha raccontato la consigliera – Anzi si aggravano la volontà e i comportamenti del gruppo per emarginarmi e impedirmi qualsiasi confronto”. Poi la vicenda di Piazza dei Navigatori (febbraio 2018), che avrebbe causato la definitiva rottura con il resto del gruppo: “In commissione urbanistica voto contro la proroga di una convenzione Urbanistica, perchè ritenevo e ritengo che ci siano le condizioni per poter rispettare il programma di urbanistica del Movimento 5 Stelle. Programma – conclude – che i cittadini vogliono vedere attuato”.

LA REPLICA – Dopo l’allontanamento di Cristina Grancio è il capogruppo Paolo Ferrara a parlare di questa decisione: “Cristina Grancio, non solo non ha contribuito, ma ha ostacolato il percorso di cambiamento del M5s a Roma. Va contromano in autostrada, mentre tutti gli altri vanno nell’altro senso di marcia, dalla parte giusta. Se 28 persone vanno in un senso e solo una va in un altro, qualche domanda bisogna pur farsela – conclude Ferrara – Credo sia meglio così anche per lei, si troverà meglio nel gruppo misto mentre noi possiamo continuare a lavorare per la città, con maggiore serenità”.

PIAZZA DEI NAVIGATORI – L’ultimo strappo con il gruppo penta-stellato era arrivato in seguito alle votazioni (prima in commissione Urbanistica, poi in Aula Giulio Cesare) degli atti per la nuova convenzione urbanistica di Piazza dei Navigatori in Municipio VIII. In quell’occasione la consigliera Grancio aveva nuovamente espresso la sua contrarietà alla linea seguita dal M5s capitolino. Una posizione valutata positivamente dalle ex opposizioni in Municipio VIII, con il candidato della Sinistra Civica alle primarie di Coalizione, Amedeo Ciaccheri, che afferma: “L’unica consigliera comunale del Movimento 5 Stelle che abbiamo trovato come alleata nella battaglia contro l’edificazione a Piazza dei Navigatori è stata espulsa in nome degli interessi superiori che la Sindaca deve garantire e del famoso pluralismo e amor di democrazia della Casaleggio associati. Niente di nuovo per chi su questo territorio ha conosciuto il commissariamento della Sindaca e il voltafaccia sulle battaglie urbanistiche. Niente di nuovo per il Movimento 5 Stelle e la logica del capo che lo contraddistingue”.

LeMa