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Roma: Storni e ratti, partono i tavoli in Campidoglio

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Le misure: Derattizzazioni mirate, monitoraggio degli storni e svuotamento puntale dei cassonetti

IL TAVOLO IN CAMPIDOGLIO – Dopo i problemi di viabilità e decoro, causati dal guano accumulatosi in alcune zone della Capitale, dal Campidoglio si cerca di correre ai ripari. Il 5 gennaio è stata convocata una riunione in tema di Igiene e Decoro Urbano, con la partecipazione di rappresentanti del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, del Ministero della Salute, dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, della Regione Lazio, del Corpo Forestale dello Stato, di AMA, del Centro di Referenza per l’Igiene Urbana Veterinaria degli Istituti Zooprofilattici e del Dipartimento per la Tutela Ambientale di Roma Capitale.

IL FENOMENO DEGLI STORNI – L’idea alla base dell’incontro, che si è subito configurato come il primo di una serie di tavoli di lavoro, è quella di monitorare le varie iniziative messe in campo per il controllo del fenomeno degli storni. L’attenzione verrà rivolta al cronoprogramma delle attività e delle strategie di allontanamento, di pulizia e di igienizzazione delle aree maggiormente colpite. “È stato concordato di rafforzare il monitoraggio delle zone di stazionamento degli uccelli, anche con la collaborazione dei Ministeri della Salute e dell’Ambiente, per meglio verificare l’efficacia delle strategie di dissuasione messe in atto”, spiegano dal Campidoglio.

LA PRESENZA DI TOPI – Dopo la denuncia dei giorni scorsi portata avanti da AssoTutela riguardo la presenza di topi nelle vicinanze di Castel Sant’Angelo, si punta ad un piano di bonifica e derattizzazione, affiancato da un maggiore impegno dell’Ama nella rimozione dei rifiuti e nello spazzamento delle strade. “Il Commissario – spiega una nota del Campidoglio – ha chiesto il duplice sforzo di un ulteriore contrasto all’abbandono dei rifiuti, e di potenziamento del Servizio di Derattizzazione su obiettivi mirati, tra cui, in particolare, argini e banchine del Tevere, scuole, asili, mense, ospedali e altri siti sociali”.

LE DERATTIZZAZIONI MIRATE – Per migliorare l’effetto degli interventi è stato predisposto un monitoraggio territoriale, in modo da rilevare le aree prioritarie. Quest’azione è stata iniziata da Ama, dal Dipartimento per la Tutela Ambientale di Roma e dai Municipi, mentre dal Ministero della Salute è stata data la “piena disponibilità a far collaborare con Ama anche il Comando Carabinieri per la Tutela della Salute (NAS)”. Contemporaneamente la Polizia Locale di Roma Capitale “darà il proprio supporto nelle operazioni di repressione in via sanzionatoria del fenomeno della sosta delle auto posteggiate in doppia fila, che impediscono ad AMA il regolare svuotamento di tutti i cassonetti”. Sconcertante il dato fornito dal Campidoglio circa le auto in sosta vietata che ogni notte impediscono lo svuotamento dei cassonetti in alcune zone della città: “Circa 3.000 su 70.000 sono, infatti, i cassonetti sui quali, di notte, l’Azienda non riesce a intervenire”.

LeMa