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Roma: verso la riapertura dei Nasoni

Le storiche fontanelle romane potrebbero tornare in funzione. Dopo la chiusura

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nasone repertorio

ROMA – Si starebbe andando verso la riapertura dei nasoni. Le storiche fontanelle romane, chiuse durante il periodo estivo per far fronte all’ondata di siccità che ha colpito la regione, potrebbero tornare finalmente a sgorgare acqua. Delle circa 2.500 fontanelle presenti nella Capitale al momento ne sono rimaste in funzione solamente 90, concentrate, quasi esclusivamente nel centro storico.

LA RIAPERTURA – Ad annunciare la possibile imminente riattivazione è, in una nota, il presidente dell’Assemblea Capitolina Marcello De Vito, dopo la presentazione di una petizione da parte del consigliere del Municipio V Fabio Sabbatani Schiuma: “Ringrazio per aver depositato una petizione per la riapertura dei ‘nasoni’ che, insieme alla sindaca, valuteremo attentamente come è previsto dallo Statuto – ha detto De Vito – Fino adesso gli interventi di riparazione delle perdite nelle tubature sono stati circa 6.200, passando da una dispersione del 45% di acqua al 30%. Sul fronte dell’efficientamento e della manutenzione delle reti idriche sono stati ottenuti risultati concreti: in pochi mesi di lavoro sono stati recuperati centinaia di litri al secondo che prima venivano dispersi a danno dei cittadini”.

LA PETIZIONE – La petizione presentata nei giorni scorsi richiedeva la riapertura delle fontanelle per evitarne il deterioramento: “Per la verità – ha dichiarato il consigliere Schiuma – la petizione era pronta da prima di Natale scorso, ma poi abbiamo letto gli annunci dell’AD di Acea Donnarumma, che parlava 4 miliardi di stanziamenti per Roma per la manutenzione del sistema idrico e anche della riapertura dei nasoni in base a un piano condiviso con i municipi. Dalle nostre verifiche -prosegue Schiuma- ciò non sta ancora avvenendo, il programma condiviso con i municipi è lento e nel frattempo le fontanelle stanno andando in malora”.