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Rotatorie Ardeatina: con il Giubileo arriva lo sblocco del progetto

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Opere essenziali e improrogabili per migliorare la mobilità dell’area, ma il rischio è che si arrivi con i lavori fino a settembre

Tratto da Urlo n.127 luglio 2015

ARDEATINA – Sono molte le cose da fare per preparare la città e il morale dei romani all’appuntamento con il Giubileo. Ma dopo i cantieri infiniti di quello scorso, questa volta la situazione è radicalmente diversa, perlomeno stando a quanto dichiarato dal Campidoglio. Si è parlato infatti di “basso profilo”, con interventi che migliorino la mobilità cittadina e che non incidano fortemente sul budget e sulle difficoltà che sta attraversando la Capitale. Niente “grandi opere”, che probabilmente i romani non accetterebbero dopo gli scandali di Mafia Capitale, ma una serie di interventi più moderati e messi a sistema tra loro.
L’annuncio è arrivato il 30 giugno dal Campidoglio, dove è stata approvata una memoria di giunta, su proposta dell’Assessore ai Lavori Pubblici, Maurizio Pucci, che avvia la realizzazione di quattro opere stradali “fondamentali per garantire una migliore mobilità della città, e utili per garantire anche una migliore circolazione dei pellegrini in vista del Giubileo della Misericordia”. “Si tratta – afferma l’Assessore Pucci – di opere già previste, che migliorano la qualità della viabilità in quadranti fondamentali della città. La memoria approvata oggi, su input del Sindaco, consente l’immediato avvio dei cantieri per la riqualificazione di quattro importanti arterie per l’accesso a Roma”. Per quanto concerne l’intervento sull’Ardeatina parliamo di uno stanziamento, già previsto, di circa 6 milioni e mezzo di euro, per due distinti interventi. Si parte dalla realizzazione delle quattro famose rotatorie in corrispondenza di via di Grottaperfetta, via di Vigna Murata, via della Cecchignola, via Tor Pagnotta-via di Torricola; per poi passare alla ricostruzione dell’intera carreggiata in tutto il tratto di via Ardeatina compreso fra la prima e l’ultima delle rotatorie. “La città nel corso degli anni è cresciuta molto in quei quadranti, non si può pensare di lasciare una strada come l’Ardeatina senza interventi migliorativi della sicurezza stradale, come invece sono le rotatorie”, ha affermato l’Assessora municipale alla Mobilità e ai Lavori Pubblici, Paola Angelucci.

“In questo modo si migliorerà la mobilità dell’area, che soffre quotidianamente e da anni di un’emergenza traffico a causa del flusso di veicoli provenienti dal Divino Amore, Cecchignola, Vigna Murata e Tor Carbone”, così la Presidente della Commissione Urbanistica, Antonella Melito e il Presidente della Commissione Lavori Pubblici dell’VIII Municipio, Stefano Pugelli. “Le rotatorie erano anche state inserite dal Municipio tra le condizioni per l’approvazione della delibera sul recupero del toponimo di Cava Pace – seguitano – Sono i cittadini a chiedere questo intervento perchè l’Ardeatina oltre a rappresentare un’importante arteria di accesso a Roma, collega tanti quartieri tra loro”. Una strada che attraversa due municipalità e che ogni giorno sostiene, come può, gli spostamenti di migliaia di pendolari: l’intervento è atteso da anni, annunciato, avviato e poi bloccato dal Patto di Stabilità, fino alla ripresa dell’iter attraverso lo sblocca Italia. L’intervento prevede una cantierizzazione da porre in essere al massimo entro agosto, pena l’esclusione dell’opera. “Lavoriamo sul filo del rasoio per un’opera che doveva essere pronta nel 2008 – ci dice il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci – Quello per il Giubileo è un piano organico per aprire decine di cantieri veloci e poco invasivi e che possibilmente per settembre dovrebbero essere chiusi”. Una preoccupazione che era già stata espressa dal nostro giornale qualche mese fa, quando la vicenda delle rotatorie sembrava riaprirsi: “Una cosa è cantierizzare a giugno e avere due mesi per i lavori, con tutti i disagi ma con meno flussi, un’altra, se si posticipa ancora, è avere i cantieri ancora aperti da metà settembre in poi: si avrebbero molti più problemi”.

Considerando che queste opere sono state approvate nel 2007 e inserite nel piano regolatore nel 2008, quindi con tutto il tempo necessario a programmarne la realizzazione, ottenere dei risultati efficienti in così poco tempo non sarà certamente facile. A risentirne, probabilmente, saranno i residenti e i tanti pendolari che ogni giorno percorrono questa arteria. “È importante soffermarsi sull’ottimizzazione dei lavori – sottolinea il consigliere di Noi con Salvini del Municipio VIII, Andrea Baccarelli – Soprattutto su una strada che già rappresenta un imbuto con una coda perenne. Cantierizzare tutto assieme non è impossibile, ma sicuramente è complicato e quindi pericoloso, soprattutto quando questa straordinaria amministrazione non riesce ad essere efficiente nemmeno nell’ordinaria amministrazione. La mia impressione – aggiunge – è che questo sia l’ennesimo annuncio che non si trasformerà in opera e che l’unico cantiere che verrà aperto è quello per gli scatoloni del Sindaco Marino e del Presidente Catarci, ai quali consiglio di non fare l’Ardeatina, perché c’è sempre coda”.
Più possibilista sui tempi di realizzazione il Capogruppo di FI del vicino Municipio IX, Massimiliano De Juliis, che sottolinea però l’importanza di effettuare alcuni lavori in notturna. “In due mesi se si lavora di buona lena si può fare tanto, ma ci sono alcune condizioni da rispettare. Intanto bisogna cantierizzare al più presto, perché mentre parliamo stanno passando dei giorni preziosi di quei due mesi annunciati dall’Assessorato; inoltre molti degli interventi dovrebbero essere fatti in notturna, per limitare i disagi alla mobilità, parliamo dell’Ardeatina, una strada molto trafficata anche in estate”. Per il Consigliere De Juliis i maggiori problemi di mobilità potrebbero verificarsi su via di Tor Pagnotta e nel quartiere di Fonte Meravigliosa. Questo perché i molti automobilisti, trovandosi davanti a quattro cantieri invasivi in poco meno di tre chilometri, potrebbero ricercare delle vie di sbocco alternative per bypassare i lavori. Infatti è proprio il Comitato di Quartiere di Vigna Murata a nutrire maggiori speranze e preoccupazioni: “Dobbiamo dire grazie a Papa Francesco ed al Giubileo se riusciremo a vedere le rotatorie – ci dice la presidente del Cdq, Carla Canale – Siamo contenti, ma aspettiamo di vedere i cantieri aperti con la speranza che l’esecuzione dei lavori si svolga il più presto possibile al fine di non congestionare il traffico veicolare a settembre con la ripresa delle scuole. Il nostro quartiere purtroppo già soffre notevolmente il traffico, sia a causa del fatto di essere il punto recettivo dei servizi anche per i quartieri limitrofi, sia per le nuove cubature in arrivo. Sarebbe importante – conclude Carla Canale – poter risolvere il congestionamento con il passaggio nella città militare. Speriamo che anche questa seconda necessità venga tenuta in debito conto”. Anche la Consigliera capitolina di Sel e Presidente della Commissione Mobilità, Annamaria Cesaretti, ha parlato dei ritardi di queste opere in relazione al Patto di Stabilità. “Bisogna rivederlo, perché non si può bloccare la realizzazione di opere sulle quali sono addirittura già stati stanziati dei fondi”; e sulle perplessità avanzate da cittadini e politici rispetto alla logistica e ai tempi di realizzazione: “Convocheremo una Commissione congiunta con Lavori Pubblici proprio perché abbiamo seguito questo percorso delle rotatorie dall’inizio della consiliatura anche cercando di agevolarne il percorso”.

Abbiamo quindi chiesto alla Consigliera Cesaretti se questo incontro congiunto potrebbe essere l’occasione per riaprire il dibattito sul collegamento con la Laurentina attraverso la città militare della Cecchignola: “Accetto la proposta – ha risposto – mi sembra un’ottima idea”.

Leonardo Mancini