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San Paolo: la Lazio Nuoto in protesta, sabato 2 marzo sit-in al Campidoglio

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SAN PAOLO – È stato annunciato per sabato 2 marzo il sit-in organizzato dalla SS Lazio Nuoto del quartiere San Paolo dopo la messa a bando dell’impianto Comunale, il primo tra quelli individuati dal Campidoglio con convenzioni scadute. La piscina nella conformazione attuale (al pian terreno di via Giustiniano Imperatore 199) è stata realizzata nel 2010 all’interno del piano di riqualificazione dell’area, dopo che la vecchia sede (distante poche decine di metri) era stata dismessa. L’inizio della gestione della polisportiva risale a ben 34 anni fa. Da allora il medagliere della società non ha fatto che arricchirsi, collezionando vittorie e campioni in ogni specialità.

IL BANDO – La notizia del bando è arrivata all’improvviso, proprio mentre la società lavorava ad un project financing sotto indicazione dell’amministrazione capitolina. Il 16 gennaio infatti il Campidoglio ha pubblicato in Gazzetta Ufficiale il bando per la concessione per l’impianto sportivo: “È stato necessario procedere – si legge in una nota del Campidoglio – in quanto la concessione dell’impianto, una piscina di 25 mt e 6 corsie finora in affidamento alla SS Lazio Nuoto, era scaduta e senza richiesta di prolungamento”. In quell’occasione l’assessore allo Sport Daniele Frongia, ha parlato di trasparenza nelle assegnazioni: “Un nuovo e ulteriore passo che riporta la trasparenza al centro dell’azione amministrativa del Comune, al fine di assegnare spazi sportivi. Iniziamo il 2019 con il passo giusto, dobbiamo mettere a bando il più alto numero di impianti in scadenza, scaduti o chiusi, dando ai cittadini la possibilità di usufruire di spazi sportivi adeguati e di livello. Questo è solo il primo bando previsto per il 2019, ne seguiranno a breve altri”.

IL SIT-IN – Ora però è partita la mobilitazione, lanciata con un primo sit-in in Campidoglio per il 2 marzo. Questo l’invito alla protesta pubblicato sul sito della società sportiva: “Mobilitiamoci per scongiurare che la speculazione entri nello sport pubblico e che il nostro territorio sia privato dell’orgoglio di ospitare un presidio sportivo e sociale e un sodalizio storico che da tanti anni contribuiscono al futuro dei nostri giovani e alla qualità della vita di tutti noi che crediamo nei valori e nella forza inesauribile dello Sport”.

LeMa


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