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San Paolo: nuovo gestore per la piscina di via Giustiniano

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SAN PAOLO

Si avvia alla conclusione la vicenda della concessione dell’impianto sportivo natatorio di via Giustiniano nel quartiere di San Paolo, da 34 anni gestito dalla Lazio Nuoto. La storica società in questi anni ha avuto il merito di arricchire costantemente il suo medagliere, collezionando vittorie in tutte le specialità. Al fianco dell’attività agonistica però c’è da sempre l’impegno nello sport di base e per le categorie più fragili. Tutti elementi che, secondo la società, dal bando emanato dal Comune per la nuova concessione non sarebbero stati tenuti in debita considerazione.

IL BANDO PER LA CONCESSIONE

Il lancio della procedura è arrivato il 16 gennaio scorso, proprio mentre la società lavorava a un project financing sotto indicazione dell’amministrazione capitolina. “È stato necessario procedere – si leggeva allora in una nota del Campidoglio – in quanto la concessione dell’impianto era scaduta e senza richiesta di prolungamento”. La società sportiva sottolineò anche la presenza di numerose altre realtà (più di 70) con convenzioni scadute da diversi anni, sulle quali però l’amministrazione avrebbe glissato. In questi mesi naturalmente non sono mancate le prese di posizione sulla vicenda, soprattutto da parte del Municipio VIII, schierato, anche con un atto votato in Consiglio, nel difendere la storia e le peculiarità della società sportiva che gestisce questo impianto da 34 anni. Si sono anche succedute le dichiarazioni, spesso sopra le righe, degli esponenti comunali e della società, fino ad arrivare ad un ricorso al Tar (giunto a sentenza a luglio) e all’esito del bando per la nuova aggiudicazione, arrivato il 3 settembre scorso.

UN NUOVO GESTORE

È lo stesso Comune, in una nota stampa, a dare notizia della conclusione dell’iter concorsuale: “L’impianto – si legge – avrà a breve un nuovo concessionario. Il bando di gara per l’aggiudicazione del nuovo gestore, infatti, ha avuto esito quest’oggi con la pubblicazione della graduatoria finale che vede l’operatore economico Maximo S.r.l. al primo posto”. Questo bando rappresenta la prima applicazione del nuovo Regolamento degli Impianti Sportivi Capitolini, approvato dall’amministrazione penta-stellata nel marzo del 2018. “Come Amministrazione siamo lieti che la procedura di affidamento dell’impianto sia terminata in tempi record: un segno tangibile che la macchina amministrativa sia ripartita seguendo i binari giusti – ha commentato l’assessore allo Sport Daniele Frongia – Umanamente può dispiacere che la Lazio Nuoto, precedente gestore della piscina che abbiamo anche incontrato più volte per ascoltare le loro istanze, non abbia vinto il bando, ma sappiamo che tramite l’avviso pubblico è stato premiato il merito”. In particolare Frongia ha ricordato che nel bando “l’offerta tecnica prevaleva su quella economica nella misura di 70/30, e che quindi la piscina della Garbatella avrà la possibilità di divenire sempre di più un’eccellenza”.

LA LAZIO NUOTO RESTA FINO AL GIUGNO 2020

Il commento della Società sportiva è stato affidato alla sua pagina Facebook, sulla quale da mesi campeggia la scritta ‘La SS Lazio Nuoto non si tocca’. “Tale risultato sembra confermare i dubbi avanzati per mesi dalla società biancoceleste sullo squilibrio tra l’offerta economica elevata (il massimo previsto per legge) a discapito di quella tecnica”. La Lazio Nuoto ha poi voluto rassicurare gli iscritti, gli utenti e gli atleti delle giovanili e della sezione paralimpica, dato che le attività sportive sono comunque confermate fino al giugno del 2020. questa possibilità è stata assicurata dalla mozione del consigliere penta-stellato e presidente della Commissione Sport, Angelo Diario, votata il 27 giugno scorso dal Consiglio Comunale. Il testo, così come è stato licenziato dall’Assemblea mette infatti al sicuro la permanenza dei gestori con concessione scaduta nelle more dell’espletamento dei bandi in tutte le realtà che dovranno avere una nuova concessione. “Questo è solo l’inizio – ha sottolineato Diario – ricordo infatti gli altri 5 avvisi pubblici riferiti ad altrettanti impianti con concessioni scadute, sui quali il Dipartimento si è già attivato. Finalmente si apre una nuova pagina per la gestione degli impianti sportivi comunali, con concessioni che assicurano qualità dei servizi, tariffe comunali e canoni adeguati al valore delle strutture”.

LeMa


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