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San Paolo: il Comune dimentica il Parco Murgia e lo intitola a qualcun altro

Nel decennale della morte del compositore Aldo Murgia il parco che il Municipio VIII avrebbe voluto dedicare alla sua memoria viene intitolato dal Comune ad un vignaiolo abruzzese

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L’INTITOLAZIONE DEL PARCO

Il parco all’incrocio tra via Galba e via Giustiniano Imperatore nel quartiere di San Paolo, da dieci anni conosciuto come Parco Aldo Murgia, il 15 luglio scorso è stato dedicato alla memoria di Edoardo Valentini, un vignaiolo abruzzese tra i pionieri della viticoltura di qualità in Italia. Un’intitolazione di tutto rispetto celebrata alla presenza del Vice Sindaco Luca Bergamo e dell’Associazione Italiana Sommelier, ma che lascia perplessi, perchè questo parco aspettava di essere intitolato a qualcun altro.

LA MEMORIA DI ALDO MURGIA

Questa vicenda inizia il 15 aprile del 2009 con un evento tragico: la morte di Aldo Murgia, ucciso per futili motivi durante una lite per un parcheggio proprio nei pressi di questo parco. Da quel giorno la memoria di Aldo, artista, compositore e musicista, è stata tenuta in vita dai suoi parenti e dagli amici che ogni anno, il 6 luglio in occasione del suo compleanno, organizzano un concerto divenuto un appuntamento fisso. “Dieci anni fa facemmo richiesta al Comune per intitolare questo parco alla sua memoria – ricorda la consigliera municipale, Paola Angelucci – allora dal Comune ci dissero di attendere perlomeno dieci anni prima di una intitolazione. Così ci limitammo ad aspettare e a posizionare una targa in memoria di Aldo che è tutt’ora presente nel parco”.

IL DECENNALE DELLA MORTE

La famiglia di Aldo, così come gli amici e il Municipio VIII hanno atteso pazientemente questi dieci anni, scaduti il 15 aprile scorso, prima di ripresentare una risoluzione per l’intitolazione del parco, così da avviare l’iter all’interno della commissione toponomastica. Con l’occasione del decennale della morte di Aldo, al concerto dello scorso 6 luglio hanno partecipato numerosi artisti, musicisti e compositori suoi amici, oltre ad associazioni come Legambiente e la Comunità di Sant’Egidio, unite nei valori della non violenza. Ma tutto questo non sembra essere bastato per smuovere il Campidoglio e per dare un segnale positivo verso l’intitolazione del parco. “Nemmeno dieci giorni dopo questo ricordo collettivo, nel Parco affettivamente dedicato a lui, si celebra un’altra commemorazione da parte del Comune di Roma, quella per l’intitolazione dell’area in memoria di Edoardo Valentini, vignaiuolo e cantiniere abruzzese – ha commentato l’ex consigliere regionale, Gianluca Peciola – Proprio lì a pochi metri dove abita la famiglia, lì dove si celebra la figura di Aldo, lì dove ogni anno i suoi cari lo ricordano, lì dove con atti Comunali e Municipali si era consacrata la relazione tra il luogo e la sua memoria”.

UNA GESTIONE SENZA SENSO

Quello cui si è assistito è invece l’esatto opposto, con il Vice Sindaco Bergamo impegnato nell’intitolazione ad Edoardo Valentini: “In questi anni potrebbe esserci stata una nuova richiesta in Comune – afferma Angelucci – ma in ogni caso la Commissione Toponomastica mette in atto una istruttoria. Mi sembra impossibile che non sia stata notata la targa posta nel parco con il logo del Municipio, o che non si siano valutate le precedenti richieste. Sembra una gestione malsana e senza nessun buon senso – seguita – L’assessore Bergamo non si è accorto della targa? Nessuno lo ha avvertito? Perlomeno lo sa che il parco in questione non è nemmeno in carico al Comune?”.

Leonardo Mancini