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Scuola Europa al freddo: rimpallo di responsabilità tra Comune e Municipio

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ROMA 70 – Non si placa il botta e risposta in merito alla vicenda della Scuola Europa di Roma 70. Dopo la manifestazione che ha visto la mobilitazione dell’intera scuola e di molti esponenti delle forze politiche romane, dall’assessorato ai Lavori Pubblici, l’Assessora Linda Meleo ha ribattuto con un lungo post per cerare di sottolineare le responsabilità e le misure che verranno adottate nelle prossime settimane.

DALL’ASSESSORATO AI LAVORI PUBBLICI

“Con il Dipartimento Lavori Pubblici abbiamo individuato le strade per risolvere una volta per tutte il problema. I lavori di manutenzione sulle reti di distribuzione degli impianti di riscaldamento della Scuola Primaria Europa in via di Grotta Perfetta 524 saranno eseguiti in estate durante il periodo di chiusura vista la complessità e la durata dell’intervento – ha comunicato l’Assessora Meleo in un lungo post sul suo profilo Facebook – Questa azione straordinaria si è resa necessaria sia per la vetustà degli impianti sia per recuperare i danni, involontari, di un intervento effettuato dall’VIII municipio durante il rifacimento della pavimentazione della scuola che, di fatto, ha compromesso l’integrità delle tubazioni dell’impianto di riscaldamento”. Poi la soluzione tampone per evitare che i piccoli studenti continuino a far lezione al freddo: “In attesa dell’estate, per tamponare la situazione, inseriremo dei fondi nella prossima variazione di bilancio per l’acquisto di alcuni termoconvettori da installare nelle classi interessate dai disagi e che sia di sostegno per eventuali altre situazioni future in città. Si tratta di una soluzione provvisoria – seguita Meleo -che, per competenza, avrebbe dovuto essere fatta dal municipio VIII (il quale non ha neanche richiesto i fondi in bilancio per questo), ma per senso di responsabilità nei confronti dei bambini e delle mamme, farà direttamente il mio Dipartimento”.

LA REPLICA DEL MUNICIPIO VIII

Siamo dispiaciuti di non aver incontrato l’assessora che non ha voluto ricevere i genitori che sono andati a protestare fin sotto il suo dipartimento – replica il minisindaco del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri – Questo dopo il silenzio tenuto per settimane anche nei confronti delle richieste avanzate dal municipio da dicembre ad oggi. È evidente che c’è un problema di confusione sulle competenze, visto che le manutenzioni sono in carico ai Municipi, ma sugli impianti di riscaldamento la competenza è dipartimentale”. Dal Municipio VIII la critica è nei confronti del silenzio tenuto su questa vicenda: “Ci sarebbe potuto essere un tavolo dove il Dipartimento avrebbe potuto esprimere queste criticità, oggi ci dicono che avremmo dovuto attivarci noi, ma non è così sia per lo Statuto di Roma Capitale, che per i fondi che il Municipio non ha – aggiunge Ciaccheri – Se si dovesse ritardare ancora, lasciando i bambini al freddo, questo sarà un atto gravissimo”.

IL SILENZIO FINO AD ORA

Critiche arrivano anche dai dem locali, con la consigliera del Pd Antonella Melito che attacca l’operato dell’Assessora Meleo, accusandola di essere “interessata solo a un rimpallo di responsabilità tra il suo dipartimento lavori pubblici e il Municipio che da mesi, al fianco dei genitori e dirigenti scolastici, combatte per la risoluzione del problema”. Le critiche sono anche rivolte alla soluzione tampone e alle sue tempistiche: “Facendo due conti se tutto va bene la scuola avrà i termoconvettori a metà marzo e il 1 aprile si spengono i riscaldamenti nelle scuole. Ma voglio sperare che lavorando giorno e notte come non è stato fatto negli ultimi due mesi i bambini avranno i riscaldamenti nel giro di un mese”. Poi la consigliera Melito rivolge alcune domande all’Assessora: “Riesce a spiegarmi perché questa decisione non è stata assunta quando è stato riscontrato il problema nella scuola, ovvero più di due mesi fa? Riesce a spiegare la totale assenza di comunicazioni scritte col Municipio che secondo lei avrebbe dovuto avere dei fondi per l’acquisto dei condizionatori?”.

LeMa