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Sequestrati 11 impiati abusivi dei Mondiali di Nuoto 2009

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Prosegue l’inchiesta sugli abusi edilizi perpetrati in occasione dei Mondiali di Nuoto di Roma 2009. Questa mattina sono scattati i sigilli per 11 circoli sportivi le cui strutture sono state realizzate senza i necessari permessi urbanistici e paesaggistici. L’inchiesta si allarga anche su Giovanni Malagò, già presidente del Comitato organizzatore dei Mondiali di nuoto Roma 2009, indagato per abuso edilizio.

I circoli – Le strutture ritenute abusive, molte delle quali ancora in fase di costruzione al momento sono le seguenti: “Roma 70”, “Polisportiva Parioli Tiro a Volo”, “Roma team sport”, “Polisportiva Città futura”. Sigilli alle strutture già ultimate nei circoli: “Acqua Aniene”, “Cristo Re”, “Axa Immobil sport”, “Real sport village”, “Associazione Agepi”, “Villa Flaminia”, “Sport 2000”, oltre quelli posti sotto sequestro in un ordinanza del 15 settembre che sono il “Salaria Sport Village”, “Tevere Remo”, “Gav New city”, “Flaminio sporting club”.

L’inchiesta – I sequestri avvenuti oggi sono solo la punta dell’iceberg di un’inchiesta che vuole far luce sui reati commessi durante il fermento causato dall’organizzazione dei Mondiali di Nuoto di Roma 2009. L’inchiesta oltre ad aver già obbligato il sequestro di molte strutture ha evidenziato numerosi errori nella gestione degli appalti che hanno portato alla realizzazione di strutture abusive e non a norma.

Marco Manieri