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Serpente a sonagli

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Serpente

Ad Ostia un nuovo avvistamento.
Sul litorale romano la minaccia del serpente a sonagli non si ferma. Dopo i due esemplari catturati nei mesi di settembre e ottobre, nei giorni scorsi e’ stato avvistato un terzo rettile. Il luogo degli avvistamenti e’ il medesimo, la pineta di Castelfusano. A notare la presenza del pericoloso crotalo un podista che stava facendo jogging nel parco. Subito allertato il Corpo Forestale dello Stato, che definisce la situazione “preoccupante”. Come i precedenti, il terzo rettile ha fatto capolino nei pressi di una zona densamente urbanizzata, quella di Viale Mediterraneo, ma l’intera pineta di Ostia e’ luogo di ritrovo e di svago per la comunita’ locale.
La prima cattura di un esemplare di Crotalus Atrox porta la data del 29 settembre. All’epoca era intervenuta una squadra speciale del Corpo Forestale, il Servizio Cites, specializzato nella cattura e nel trattamento di animali rari o in via di estinzione. Il rettile raggiungeva quasi il metro e mezzo. Nonostante il serpente a sonagli si fosse messo in posizione di difesa, non si era reso necessario l’impiego di strumenti specifici o narcotizzanti. In seguito alla cattura, su mandato della Procura della Repubblica di Roma e’ stata aperta un’inchiesta. Il secondo intervento, ancora per merito di una pattuglia di agenti del Corpo forestale dello Stato, risale al 19 ottobre. Questa volta a dare l’allarme e’ una coppia di giovani in bicicletta. Le dimensioni del rettile corrispondono a quelle del primo ritrovamento, cosi come la zona, nei pressi di Via della Villa di Plinio. In questo caso il serpente a sonagli aveva appena ingoiato una preda trovata nella pineta.
Il Crotalus Atrox e’ un rettile che vive nel Nord America. E’ dotato di un morso particolarmente potente e velenoso. Si nutre abitualmente di piccoli roditori, utilizzando lunghi denti che iniettano il veleno nelle vittime. Il suo tratto distintivo sono gli ossi della parte terminale, che emettono il suono curioso che ha attirato l’attenzione del podista nel caso del terzo avvistamento di qualche giorno fa. Proprio l’intensificarsi degli avvistamenti fa propendere gli esperti verso l’ipotesi che nel parco si sia stabilita una nidiata dei pericolosi serpenti, anche se non si esclude che all’origine della minaccia ci sia l’azione di un folle.
L’attacco del rettile puo’ avere effetti letali in caso di mancata somministrazione di antidoto. Il Corpo Forestale ha diffuso il numero di emergenza, 1515, da chiamare in caso di ulteriori avvistamenti.


Federico Roli
Urloweb.com