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SHOAH: AL VIA I LAVORI PER IL MUSEO A VILLA TORLONIA

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Percorsi didattici tra la ricostruzione di Auschwitz  e la voce di Primo Levi.
Ieri pomeriggio è stato ufficialmente annunciato l’impegno, già avviato ancora prima della sua edificazione, della fondazione museo nazionale della Shoah.

Il luogo scelto è Villa Piccolomini ed ieri ad affollarla erano presenti centinaia di persone. Nutrito il numero degli studenti, accompagnati dai loro professori, nonostante la temperatura primaverile. L’iniziativa è patrocinata da Comune e Provincia di Roma e dalla Regione Lazio, per dare un segnale di unità e per far capire che davanti a tragedie del genere l’appartenenza politica conta poco. Numerosi anche i politici : dall’ex sindaco Veltroni a quello attuale Alemanno, dal presidente della regione Lazio Marrazzo a quello della provincia di Roma Zingaretti. Non potevano mancare le figure di spicco del mondo ebraico: Leone Paserman (presidente della Fondazione Museo della Shoah di Roma), Giovanni Maria Flick (presidente Onorario della Fondazione Museo della Shoah di Roma), Marcello Pezzetti (direttore del Museo della Shoah di Roma), Riccardo Di Segni (Rabbino capo della Comunità Ebraica di Roma). Era inoltre presente Monsignor Vincenzo Paglia (presidente della Commissione Ecumenismo e Dialogo della Conferenza episcopale italiana).
Da parte del sindaco Alemanno parole di dura condanna nei confronti del regime: “Da italiano sono vicino ai cittadini italiani di religione ebraica che hanno dovuto subire l’umiliazione delle leggi razziali e provo ripugnanza per le azioni condotte dal regime nei confronti di questa comunità. Purtroppo non è possibile cambiare il passato, ma sta a noi far si che in futuro non accadano più queste cose, respingendo in modo assoluto ogni rigurgito di violenza, di odio verso l’altro genere, in particolare verso l’antisemitismo”.
Il museo dovrà essere un luogo di studio per approfondire tematiche così delicate, al suo interno saranno presenti sia corsi di studio per gli studenti che corsi di formazione dedicati agli insegnamenti.
Inoltre vi saranno diversi percorsi, ognuno dei quali racconterà un aspetto diverso della storia: si va da quello dedicato alla sorte degli ebrei italiani, a quello incentrato sulla figura di Primo Levi fino ad arrivare alla fine dei persecutori, ricordano i principali processi, come quello di Norimberga.
L’amministrazione capitolina, insieme al suo Dipartimento XI, Assessorato alle politiche educative e scolastiche, ha inoltre presentato diverse iniziative culturali: dal viaggio ad Auschwitz alla festa di Channukà in piazza, dalle visite guidate sul territorio e nelle Mostre dedicate, al
ricco programma di cineforum alla Casa della Memoria in Trastevere, fino ad arrivare agli incontri con i testimoni sopravissuti.
In contemporanea una delegazione di ragazzi presieduta dall’Assessore alle Politiche educative scolastiche, della famiglia e della gioventù del Comune di Roma si è recata ad Ebensee, un sottocampo di Mathausen per commemorare il 64 anniversario della liberazione dell’ultimo campo di concentramento nazista.
Nell’occasione un gruppo di neonazisti ha disturbato la cerimonia facendo saluti nazisti ed urlando ed inneggiando ad Hitler.
Oliva Damiano   
Urloweb.com