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Siccità: previsti meno prelievi dal Lago di Bracciano e maggiori controlli sulla rete idrica

L’Osservatorio del Ministero chiede il controllo di 3400 chilometri di rete idrica entro settembre

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SICCITÀ – Nei prossimi giorni la situazione potrebbe cambiare dato che le previsioni preannunciano un abbassamento delle temperature e qualche temporale anche di forte intensità. Ma intanto l’emergenza legata alla siccità straordinaria di questi ultimi mesi continua a tenere in scacco le amministrazioni locali. Nel Lazio la situazione è piuttosto critica, con il Lago di Bracciano ridotto a 13 centimetri sotto lo zero idrometrico. Nell’area non mancano i problemi: le acque si ritirano sempre di più  facendo crescere le difficoltà per mettere in acqua le barche. Anche i traghetti turistici che servono i comuni dell’area sono a rischio.

LE MISURE – Nella giornata di ieri l’Osservatorio permanete sugli usi idrici del Ministero dell’Ambiente, ha diramato alcune misure per limitare l’abbassamento del livello dei bacini idrici. In particolare l’Acea preleverà da Braciano soltanto 1300 litri al secondo, a fronte dei 1600-1800 programmati per giugno e luglio. Contestualmente nella Capitale dovrà essere avviata la ricerca dei ‘prelievi e allacci abusivi’ e delle perdite per circa 1800 km di rete idrica. La prima trance di questa ricerca dovrà essere completata entro luglio, mentre per settembre i km controllati dovranno salite a 3400. Per il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, “i risultati dell’Osservatorio danno prova del positivo lavoro comune nel contrasto alla siccità, che guarda prioritariamente alle situazioni di emergenza ma rivolge il suo sguardo anche alla necessaria programmazione di interventi strutturali”.

LA RELAZIONE DELLA REGIONE – La prossima riunione dell’Osservatorio è prevista per il 13 luglio, ma entro il 7 è la Regione Lazio, come le altre del distretto centrale, dovrà presentare una relazione sull’evoluzione della situazione e sull’efficacia delle azioni messe in campo.

LeMa

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