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Stadio della Roma: al vaglio dei Magistrati ci sono pagamenti in contanti, fatture, assunzioni e consulenze

Un sistema definito dai Magistrati un vero e proprio 'asset di impresa'

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ROMA – Nuovi risvolti nell’inchiesta sul nuovo stadio della Roma Gli inquirenti hanno definito quanto messo insieme a servizio del progetto del nuovo Stadio come un vero e proprio ‘asset di impresa’.

LE ACCUSE – Secondo quanto accertato dai magistrati, Parnasi aveva promesso a Luca Lanzalone promesse di consulenze per il suo studio legale pari a circa 100 mila euro e aveva garantito il suo aiuto nella ricerca di una casa e di uno studio a Roma. All’ex assessore regionale del Pd, Michele Civita, in cambio dell’asservimento della sua funzione, il gruppo Parnasi aveva promesso l’assunzione del figlio in una delle società. Per l’attuale vicepresidente della Consiglio Regionale, Adriano Palozzi, Parnasi avrebbe erogato fatture per operazioni inesistenti pari a 25 mila euro.

GLI INDAGATI – Davide Bordoni, capogruppo di FI in Campidoglio, avrebbe ricevuto una somma in contanti, mentre l’attuale capogruppo M5S, Paolo Ferrara, avrebbe ottenuto da Parnasi un progetto per il restyling del lungomare di Ostia.