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Stadio della Roma: arriva il rinvio a giudizio per Parnasi e altre 14 persone

I reati contestati vanno dall'associazione per delinquere fino alla corruzione e al finanziamento illecito

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ROMA – È arrivata oggi da parte della Procura la richiesta di rinvio a giudizio per quindici persone legate alle indagini sugli illeciti per la realizzazione del nuovo stadio della Roma. Il rinvio a giudizio è stato chiesto in primis per Luca Parnasi, patron di Eurnova, e per cinque suoi stretti collaboratori (Luca Caporilli, Giulio Mangosi, Nabor Zaffiri, Gianluca Talone e Simone Contasta). Per questi il PM Barbara Zuin e il Procuratore Paolo Ielo hanno ipotizzato reati che vanno dall’associazione per delinquere fino alla corruzione e al finanziamento illecito.

Per l’ex presidente di Acea, Luca Lanzalone nelle scorse settimane la procura aveva già ottenuto il giudizio immediato. Per lui il processo si aprirà già il 5 marzo prossimo.

Gli altri indagati per cui la Procura ha chiesto il rinvio a giudizio sono: Adriano Palozzi (ex vicepresidente del Consiglio della Regione Lazio di Forza Italia), Michele Civita (attuale consigliere regionale Pd), il soprintendente ai beni culturali di Roma, Francesco Prosperetti, Davide Bordoni, consigliere comunale di Forza Italia, Vanessa Aznar Ababire, amministratrice della Pixie Social Media srl, di cui Palozzi era amministratore di fatto, Daniele Leoni, funzionario del Dipartimento Urbanistica del Comune di Roma, Giampaolo Gola assessore allo sport del X Municipio, l’architetto Paolo Desideri, e Claudio Santini, ex capo di Gabinetto al Mibact.

Red