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Stadio Olimpico: le barriere restano al loro posto

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curve olimpico barriere repertorio

In Commissione Sport nessuna apertura dalla maggioranza 5 Stelle

LA COMMISSIONE – Quest’oggi si è tenuta una riunione della Commissione Sport capitolina richiesta dall’opposizione. Il tema in discussione è quello della barriere all’interno dello Stadio Olimpico. La seduta era stata richiesta dal consigliere capitolino di FdI, Andrea De Priamo, che ne ha spiegato i motivi: “Abbiamo deciso di convocare questa commissione per affrontare un problema grave, relativo alle barriere divisorie nelle curve e la nuova normativa legata alla viabilità, misure che hanno allontanato tanti tifosi dallo stadio Olimpico, misure discriminatorie che stanno danneggiando in via esclusiva la tifoseria romana rispetto a tutte le altre tifoserie”.

MANCANZA DI COMPETENZE – La vicenda delle barriere all’interno dello Stadio Olimpico è stata ripresa anche dalla segreteria della commissione, in una nota diramata a poche ore dalla seduta. In questo caso dalla maggioranza 5 Stelle viene sottolineata la mancanza di competenze dirette del Campidoglio: “La gestione dell’ordine pubblico non ricade tra le attribuzioni del Sindaco, ma della Prefettura e della Questura, le quali sottolineano maggiore facilità nella gestione dell’ordine pubblico e il calo dei reati nel corso degli eventi sportivi. Da quando sono state fissate le barriere divisorie, l’indicatore della sicurezza si è sollevato di parecchi gradi. I risultati sono stati evidentemente positivi, facilitando il lavoro degli agenti e rendendo l’ambiente più sicuro per gli stessi tifosi”.

RESPONSABILIZZARE LE CURVE – Una posizione non apprezzata dal consigliere De Priamo, che proponeva invece un atto di indirizzo volto a “responsabilizzare le curve e rimuovere le barriere, presenti solo all’interno dello stadio di Roma”. In merito alla riduzione dei reati è il consigliere Ghera ad intervenire, ponendo una questione di metodo nella raccolta di questi dati. “Se la curva non viene frequentata è impossibile che si producano reati. Allontanare dallo stadio chi è violento non può bloccare partecipazione degli altri. L’amministrazione deve intervenire per evitare che i reati si manifestino anche fuori dallo stadio, mentre chi delinque, una piccola frangia, va identificato e allontanato”.

UNA DECISIONE DA PRENDERE DI VOLTA IN VOLTA – Dai consiglieri d’opposizione arriva chiaro il panorama di una situazione che si è evoluta nel corso dei mesi, e che ora aspetta la decisione della questura in merito alle barriere. Una rimozione che per il M5S non può essere generalizzata, ma decisa di volta in volta: “Quando le condizioni lo consentono, le stesse istituzioni menzionate acconsentono all’apertura dei varchi senza la rimozione delle barriere divisorie, come è stato fatto in occasione dell’incontro di rugby disputato sabato scorso all’Olimpico tra Italia e Nuova Zelanda. Il che significa che non c’è chiusura per principio. E che non sono le barriere ad ostacolare l’accessibilità allo stadio, infatti i tifosi erano presenti in gran numero. Condividiamo, quindi, le motivazioni dei vertici di Questura e Prefettura, a fronte di un bilancio oggettivamente di successo e ringraziamo per il lavoro finora svolto”.

NESSUNA APERTURA – La posizione assunta dalla maggioranza sembra essere granitica e non lasciare spazio a discussione: “Prendiamo atto che da parte dalla maggioranza di governo della città non c’è stata ad oggi un’apertura – ha detto Andrea De Priamo a margine dell’incontro – È intervenuto il delegato alla sicurezza del Sindaco che di fatto ha espresso una posizione favorevole alle barriere. Non è questa la parole finale sulla vicenda, noi volevamo aprire la discussione. Pensiamo che un’amministrazione comunale possa dire la sua”.

Leonardo Mancini