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Stadio sì ma non a Tor di Valle, il fronte del no pronto alla mobilitazione

La conferenza stampa dei contrari al progetto di Tor di Valle in vista del consiglio comunale di giovedì 21 febbraio

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STADIO DELLA ROMA – Si terrà domani il Consiglio Comunale straordinario in merito al progetto per il nuovo stadio della Roma a Tor di Valle. Ma in attesa di questo appuntamento non sono mancate le iniziative per mantenere alta l’attenzione sull’intervento urbanistico. Nella giornata di ieri si è tenuta una conferenza stampa che ha raccolto alcune delle associazioni e comitati, assieme agli esponenti dell’opposizione in campidoglio contrari all’iniziativa. Presenti, oltre ai consiglieri comunali Cristina Grancio (DemA) e Stefano Fassina (Sinistra per Roma), anche l’ex assessore Paolo Berdini, il presidente di Confesercenti Roma, Valter Giammaria, e i rappresentanti di Tavolo della Libera Urbanistica, Comitato Pendolari Linea Roma-Ostia, Comitato Difendiamo Tor di Valle dal Cemento, Italia Nostra, CALMA, Federsupporter, Coordinamento Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio, Comitato ATAC Bene Comune, Associazione prom. soc. Mobilit@s, Coordinamento Agro Romano Bene Comune, Ass. Viviamo Vitinia, Cdq Eur, Cdq AXA Sicura, Associazione Verdi Ambiente e Società VAS e Cdq Torrino Decima.

SI ALLO STADIO MA NON QUI – Elemento centrale dell’incontro non è stata una netta contrarietà alla realizzazione dello Stadio, ma lo slogan ‘Famo lo stadio… ma non a Tor di Valle!’. Una posizione richiamata da tutte le componenti presenti e già cavallo di battaglia dell’Associazione Italia Nostra che in passato ha indicato altre aree più adatte alla realizzazione. L’Associazione ha annunciato di aver avviato la raccolta fondi per il ricorso al Tar da avviare non appena verrà presentata la variante urbanistica. L’idea rilanciata da Italia Nostra a più riprese resta quella di spostare il progetto in una delle aree che furono oggetto della due diligence da parte dei proponenti, in particolare Osteria del Curato, Pietralata, Tor Vergata, Romanina o Palmiro Togliatti.

LA DELIBERA – All’ordine del giorno dell’incontro anche la delibera a firma dei consiglieri capitolini Grancio e Fassina che punta ad annullare le dichiarazioni di pubblica utilità approvate dall’Assemblea capitolina. “Sto insistendo perché la sindaca Raggi venga in Consiglio comunale giovedì affinché nessuno in seguito potrà dire che non sapeva”, ha detto Fassina come riportato dall’Agenzia Dire. In quell’occasione “presenteremo un odg con lo stesso contenuto della delibera, che ha un iter più lungo. Lo studio del Politecnico è stato utilizzato in maniera propagandistica dalla sindaca. L’opera avrebbe un impatto sul quadrante profondamente negativo”. Per Cristina Grancio invece “lo stadio di Tor di Valle è da tombare, e per questo faccio un appello affinché le opposizioni firmino la delibera: noi siamo pronti a impugnare il provvedimento per la sicurezza dei cittadini”.

L’EX ASSESSORE BERDINI – Si è invece detto pronto a ricorrere alla magistratura l’ex assessore comunale Paolo Berdini, che punta tutto sull’impossibilità di dare seguito alle richieste del Politecnico in merito alla mobilità su ferro: “Il Politecnico dice che il 50% di affluenza con il trasporto pubblico può essere raggiunto se vengono portate a 4 le attestazioni alla stazione di Magliana sulla Fl1 e a 4 a Tor di Valle sulla Roma-Lido con frequenza dei treni a 3 minuti invece dei 7 previsti nel progetto da me visionato”. Per Berdini “approvare una cosa del genere sarebbe gravissimo, sulla Roma-Lido per quadruplicare l’attestazione dei treni si mangiano un parcheggio pubblico, e chi l’ha deciso? Solo perchè l’ha detto il Politecnico? A Magliana poi la ferrovia è molto più alta del corso del Tevere, farlo lì vuol dire demolire almeno una decina di edifici, anche questo l’ha deciso il Politecnico di Torino? Se lo tolgano dalla testa, se vogliono portare a casa questa speculazione infame devono portare questo nuovo progetto con la procedura giusta”.

LA DISCUSSIONE IN MUNICIPIO IX – Intanto in queste ore la discussione sul progetto di Tor di Valle è passata per la commissione Urbanistica del Municipio IX. Anche in via Silone, dove sono stati ascoltati i comitati e le associazioni territoriali, la sensazione è che il progetto pecchi proprio dal punto di vista della mobilità e che saranno i quadranti del Municipio IX a subirne maggiormente gli effetti, a partire dal momento stesso in cui si apriranno i cantieri.

LeMa