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Streaming: complicazioni amministrative ed economiche rischiano di allungare i tempi

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Nel Municipio IX si ferma la sperimentazione, mentre nell’VIII dopo quattro mesi non si è ancora trovata una soluzione

MUNICIPIO VIII/IX – Partecipare alla politica municipale per i cittadini non è facile. Persino noi, che di questo ci occupiamo, spesso non riusciamo a seguire tutte le sedute dei consigli municipali. Inoltre gli orari delle convocazioni, quasi sempre durante la mattinata, non facilitano la presenza dei cittadini. Lo streaming, questo strumento che abbiamo iniziato a conoscere negli ultimi anni, potrebbe in questo caso migliorare la comunicazione su quanto si discute e si decide all’interno delle aule consiliari.
Un primo esperimento è stato portato avanti per alcuni mesi nel Municipio IX, senza aggravio economico per l’istituzione. Purtroppo da alcune settimane il servizio è fermo e le riunioni non vengono più trasmesse. Principalmente sono motivi di natura economica ad aver bloccato l’esperimento, nonostante nei mesi scorsi siano state avanzate preoccupazioni riguardo la privacy e la proprietà dei video: “Siamo stati i primi ad iniziare, ma anche i primi a finire, il tutto in nome degli annunci trionfalistici di questa maggioranza – spiega il Vicepresidente del Consiglio del Municipio IX, Massimiliano De Juliis – Fin dalla prima trasmissione abbiamo richiesto una regolamentazione delle riprese. Pur essendo totalmente favorevoli a questo strumento, la nostra contrarietà riguarda il modo in cui è stato implementato: con una decisione di Giunta non condivisa in Consiglio. Intanto si sta promuovendo una regolamentazione da inserire come appendice nel Regolamento Municipale”. Anche la questione economica, vero bandolo della matassa, sembrerebbe essere stata creata, a detta di De Juliis, dall’assegnazione diretta del servizio: “Se si fosse fatto un bando pubblico per l’assegnazione, nonostante la ditta scelta abbia fatto un lavoro eccellente, probabilmente oggi non ci troveremo in questa situazione – seguita – nel bando si sarebbe potuta anche inserire una qualche forma di compensazione, magari pubblicitaria”. Al momento pare si stia andando verso una soluzione e a parlarne è il Capogruppo del Pd, Giuseppe Contenta: “Stiamo valutando la possibilità di installare delle telecamere direttamente nella Sala del Consiglio, in modo da diminuire il numero di operatori da impiegare nella diretta e ridurre le spese per far riprendere il servizio – seguita il Consigliere in merito agli ostacoli amministrativi – Si sta inoltre lavorando per inserire lo streaming nello Statuto municipale, quale elemento di trasparenza nei nostri lavori, per continuare lungo la strada intrapresa con la pubblicazione online delle nostre buste paga”.
Altra vicenda da considerare è la mozione, approvata all’unanimità il 29 ottobre scorso, per l’implementazione di questo strumento nelle sedute del Municipio VIII: “Un atto che vuole dare risposta a due principi: la partecipazione efficace e una comunicazione più trasparente – spiegava in quell’occasione il proponente dell’atto, il Consigliere di Sel Amedeo Ciaccheri – Principi già presenti nello Statuto di Roma Capitale e nelle linee guida del nostro Municipio”. Infatti lo Statuto citato assicura “anche attraverso tecnologie informatiche, la più ampia partecipazione degli appartenenti alla comunità cittadina”. Purtroppo del percorso per l’inizio delle trasmissioni non si è saputo più nulla. Per spiegare cosa sta succedendo e quali difficoltà si stanno incontrando interviene il Presidente del Municipio VIII, Andrea Catarci: “Abbiamo dato indicazione all’amministrazione di procedere, purtroppo si stanno scontrando con la complessità di Roma Capitale, ci sono criticità che non può risolvere un singolo Municipio”. I maggiori problemi incontrati, secondo il Presidente riguarderebbero degli “ostacoli oggettivi”: “La Giunta ha invitato il Direttore e la struttura amministrativa a fare tutti gli sforzi per andare in questa direzione, ci sono state presentate alcune criticità, non tanto di natura economica quanto normativa”. In primis le norme sulla privacy e il possesso dei diritti sulle riprese, nonché la tipologia di diffusione e la possibilità di fruizione da parte dei cittadini. Tutti elementi questi, ritenuti un “non problema” da parte del Presidente della Commissione Controllo e Garanzia al Municipio VIII, Maurizio Buonincontro, che ha spiegato come, con le legge nazionale sulla trasparenza per gli incarichi pubblici “le problematiche riguardanti la privacy non sussistono. Inoltre – seguita – non credo che nessuno dei miei colleghi abbia problemi ad apparire in uno streaming mentre rappresenta gli elettori”. Il Consigliere Buonincontro ironizza poi sui problemi economici, riferendosi ai fondi recentemente stanziati per i locali degli ex Bagni Pubblici di Garbatella: “Con i milioni che piovono sul nostro Municipio, non ho dubbio che il Presidente metterà anche in funzione una rete televisiva dedicata”. Lo streaming viene considerato elemento fondamentale per la trasparenza nell’attività pubblica, anche a livello centrale, come ricorda il Presidente Catarci: “La trasparenza fa bene a tutti, a nessuno interessa che le discussioni in Consiglio restino appannaggio di pochi”. Un servizio che certamente potrebbe migliorare anche le tempistiche ed il modo in cui si svolgono le sedute, problema rilevato anche dal M5S, impegnato nel denunciare ritardi e lungaggini in Aula: “Purtroppo la complessità è una scelta politica – interviene il Capogruppo, Carlo Cafarotti, in relazione alle problematiche avanzate – Abbiamo dato la nostra disponibilità a lavorare perché questo strumento venga messo in opera, una soluzione low cost si può trovare, si può iniziare a trasmettere con un investimento inferiore ai mille euro”. Tutto questo perché i cittadini del Municipio VIII si rendano conto di cosa avviene in via Benedetto Croce: “Allo stesso modo – seguita Cafarotti – sono convinto che il comportamento dei nostri colleghi migliorerà con l’idea di essere costantemente sotto osservazione”. L’opposizione sembra quindi compatta nel richiedere l’implementazione dello streaming. Anche Buonincontro rileva nella trasparenza e in questo sistema un modo per riavvicinare i cittadini alle istituzioni: “Le Aule dei Municipi sono deserte. Ci sarà anche un miglioramento dei contenuti delle discussioni – conclude – Magari anche gli Assessori, ad oggi sempre assenti, troveranno stimolante partecipare ai lavori”. Bisognerà aspettare ancora per poter assistere comodamente da casa alle sedute del Consiglio. Soluzioni intermedie, come la trasmissione via webradio (servizio attivo anche in Consiglio Comunale), non sembrano riscuotere particolari entusiasmi: “Non ci piace abbassare le aspettative – conclude il Capogruppo del M5S, Cafarotti – preferiamo puntare sui risultati prefissati in Consiglio perché riteniamo siano facilmente raggiungibili”.

Leonardo Mancini