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Tassa di soggiorno: hotel pensano al declassamento

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Continua la protesta di Federalberghi contro la proposta di aumenti per gli alberghi a 5 stelle

LA PROTESTA – Continua lo scontro sulla proposta, allegata al Bilancio Previsionale di Roma Capitale, per l’aumento della tassa di soggiorno negli alberghi a 5 stelle. Dopo le critiche mosse dal M5S e la proposta di riduzione della tariffa per le strutture al di fuori della fascia verde, avanzata dal Presidente del Municipio IX Santoro, a tornare alla carica è la Federalberghi che minaccia nuove proteste. 

INCREMENTARE IL TURISMO – A preoccupare la Federalberghi è soprattutto la qualità dei servizi che la Capitale offre ai flussi turistici, soprattutto in concorrenza con le altre capitali europee: “Gli hotel 5 stelle di Roma sono in tumulto – dice in un comunicato Giuseppe Roscioli, presidente della Federalberghi di Roma – se la città, come da più parti si invoca da tempo, deve crescere dal punto di vista della qualità dei flussi turistici, questa manovra non può infatti che penalizzare questa legittima aspettativa. Mentre i servizi pubblici peggiorano e il decoro urbano di Roma è ormai diventato un problema sotto gli occhi di tutti, specie dei turisti, chiedere ai nostri visitatori di fascia alta ulteriori esborsi non può che allontanarli, anche in considerazione del fatto che i nostri principali competitor europei – Londra, Parigi e Madrid in primis – non applicano il contributo di soggiorno o lo fanno in termini estremamente più ridotti. L’effetto sui singoli viaggiatori e sui tour operator europei sarà, cioè, quello del rifiuto”.

IL DECLASSAMENTO – Sono 29 le strutture che a oggi a Roma vantano le 5 stelle, ma potrebbero diminuire per effetto dell’aumento della tassa turistica: “Alcune strutture stanno pensando di stagionalizzare la propria apertura riducendola di diversi mesi, con evidenti ricadute sull’occupazione – seguita Roscioli – altre di declassificarsi scendendo di una stella, con il conseguente declassamento di Roma nel ranking mondiale della qualità turistica. La nostra Capitale potrebbe diventare l’unica in Europa senza alberghi a 5 stelle”

LM