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Tiberis: tra le polemiche, è prossima la riapertura della spiaggia sul Tevere

Si stanno svolgendo in questi giorni le operazioni di bonifica dell’area a ridosso del fiume

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Tratto da Urlo n.169 Giugno 2019

MARCONI

L’avevamo lasciata immersa nel degrado l’area a ridosso del Tevere, sotto ponte Marconi, che l’anno scorso aveva ospitato la spiaggetta Tiberis. Aveva aperto in sordina in piena estate, senza inaugurazione ufficiale e suscitando molte polemiche. Tra i servizi a cui i cittadini potevano accedere c’erano ombrelloni e lettini, campi da beach volley, docce e delle macchinette self service per snack e bevande, il tutto a ingresso gratuito. Anche quest’anno tutto questo verrà riproposto e si darà il via ufficiale alla spiaggia tra la fine di giugno e l’inizio di luglio.

SERVIZI POTENZIATI

È Enrico Lupardini, Capogruppo del M5S al Municipio VIII, a illustrarci le ultime novità: “L’area è stata ripresa. È stata sfalciata l’erba, eradicata la parte sabbiosa, tagliati alcuni arbusti. Questa attività si è svolta ad opera del Servizio Giardini e dei detenuti di Rebibbia alla presenza della Polizia Penitenziaria”. Le previsioni sul successo di Tiberis sembrano buone, considerando che la spiaggia verrà aperta prima rispetto allo scorso anno, in cui i visitatori “sono stati qualche migliaio – ha continuato Lupardini – Questa estate ci aspettiamo un numero ancora maggiore di persone, anche perché una giornata al mare è molto costosa mentre a Tiberis non si paga nulla, è tutto gratis”. Per quanto riguarda i servizi ospitati dalla spiaggia, saranno gli stessi dell’anno scorso ma potenziati, ha continuato il Capogruppo: “Gli arredi sono stati immagazzinati e verranno ritirati fuori quest’anno. I servizi di spiaggia, ovvero docce, spogliatoi, bagni, ombrelloni e lettini, saranno tutti ripristinati e potenziati. Sarà garantito il servizio di vigilanza sia durante le ore di apertura, come lo scorso anno, sia in notturna con l’ausilio della Polizia Locale”. Per la gestione e manutenzione dell’area sono stati realizzati due bandi di gara, al momento in cui scriviamo in corso di assegnazione.

CRITICITÀ

L’idea di riaprire Tiberis non è piaciuta a tutti. Già lo scorso anno questa operazione era stata vista come priva di utilità, probabilmente anche perché l’iniziativa era stata poco pubblicizzata, mai inaugurata ufficialmente e aperta al pubblico solo da agosto in poi. Anche quest’anno la mancanza di comunicazione sulla ripresa del progetto ha suscitato qualche perplessità. “La verità è che attualmente non esistono documenti, abbiamo fatto un accesso agli atti e siamo in attesa di risposte – hanno dichiarato gli esponenti di Leu Mirko Marsella (ex Consigliere Municipio XI) e Samuele Marcucci (Consigliere Municipio VIII) – Non sappiamo quindi in che modalità verrà riproposta la spiaggia. Noi siamo assolutamente favorevoli alla riqualificazione di quell’area che è stata abbandonata nel corso del tempo, ma siamo anche contrari a riproporre Tiberis nella stessa maniera dello scorso anno, con sperpero di denaro pubblico con dietro nessuna logica e concetto”. Parlando, nel dettaglio, delle criticità di cui la spiaggia era affetta nello scorso anno, i due esponenti hanno rimarcato “l’assenza di un servizio di ristorazione valido, dove poter bere qualcosa senza bisogno di allontanarsi e il poco incentivo dei cittadini a frequentare l’area, visto che non ci sono servizi. È preferibile di gran lunga andare in una piscina piuttosto che prendere il sole sulle sponde del Tevere”.

LE POLEMICHE

“Lo sconcerto è profondo e totale – hanno dichiarato gli esponenti della Lega Fabrizio Santori e Daniele Catalano – non ci saremmo aspettati che dopo il misero fallimento dello scorso anno l’amministrazione Raggi volesse replicare l’esperimento della finta spiaggia Tiberis. Dovremo ancora una volta assistere all’installazione delle pietose macchinette e dei wc chimici, nulla a che vedere con le tanto citate spiagge lungo la Senna”. Il riferimento è al fatto che la Sindaca Raggi aveva, in sede di presentazione del progetto, paragonato quello che sarebbe stato realizzato a Roma con la realtà già consolidata sulle sponde del fiume parigino. “Senza dimenticare – hanno continuato Santori e Catalano – che lo sperpero di denaro pubblico ha suscitato più di un semplice rumor. La Raggi dovrebbe semplicemente staccare la spina a questa amministrazione, il voto delle europee su Roma parla chiaro. Il Movimento 5 Stelle ha fallito, nei Municipi con la recente sfiducia in undicesimo, e a livello centrale. Si faccia da parte e si torni subito al voto”.

RIQUALIFICARE IL TEVERE

Che le aree golenali del Tevere siano da tempo oggetto di ipotesi di riqualificazione è un dato di fatto e sicuramente una strada da perseguire. Le problematiche che attanagliano, però, le sponde del fiume capitolino, rendono ogni idea di difficile realizzazione, soprattutto guardando a lungo termine. “Personalmente non sono contrario all’utilizzo degli argini del Tevere per attività ludiche, sportive o altro – ha dichiarato Marco Palma, esponente di Fdi – L’importante è sottrarre gli spazi al sistema delle occupazioni irregolari che hanno ricadute negative di carattere ambientale e di salute, sotto diversi punti di vista. La spiaggia e l’utilizzo di queste aree – ha continuato Palma – se finalizzati a un tempo limitato (due, massimo tre mesi), sono uno sperpero di denaro ingente rispetto al ritorno che ne deriva. Intendo per questo sollecitare sia la Regione che il Comune a sottoscrivere un’intesa che acceleri le procedure per l’affidamento delle aree ai Municipi di competenza, cercando di dare una nuova vita a quei territori oggi realmente abbandonati a loro stessi”.

Serena Savelli


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