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Una discarica a cielo aperto a Ostia Antica

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Una bomba ecologica dietro la riserva del litorale romano. Questa la denuncia pervenutaci da Gianluca Cavino, Presidente dell’Associazione Art.Ide, e Alessandro De Fini, del gruppo Segni di legalità.


“Una situazione mai vista nel nostro territorio, diverse sono le discariche a cielo aperto presenti, ma questa che viene denunciata oggi è unica sia per la quantità di materiali rinvenuti che per il tempo nel quale sono stati abbandonati.

“Abbiamo redatto un dossier fotografico con più di 400 fotografie – dichiara Gianluca Cavino, Presidente dell’Associazione Art.Ide – dove si evidenziano rifiuti di ogni genere all’interno della Riserva del Litorale Romano, a due passi dagli scavi di Ostia Antica, tra Via del Collettore Secondario, Via della Macchiarella e Via Capo due Rami. Un’esperienza mai vista in quindici anni di politica attiva sul territorio a difesa dell’ambiente. Molti rifiuti sono addirittura interrati e sovrastati dall’erba che è cresciuta sopra, segno evidente che queste discariche illegali sono presenti da anni”.

“Abbiamo trovato di tutto – sostiene Alessandro De Fini del Gruppo Segni di Legalità – da cateteri, a tegole di eternit, da rifiuti erborei provenienti da potature a ruote utilizzate per la macinazione in cemento armato che per la loro mole e il loro peso non possono essere stati trasportati con semplice autovetture”.

“Non dobbiamo dimenticarci – continua Cavino – che ci troviamo in piena Riserva Statale del Litorale Romano e nelle zone limitrofe sono presenti aziende agricole, alcuni rifiuti presenti sicuramente inquineranno il terreno, è dovere delle istituzioni andare a visionare la situazione e agire tempestivamente”.

“Pubblicheremo sui social network – aggiunge De Fini – il nostro Dossier fotografico al fine di rendere pubblico ciò che da anni accade su quel territorio. Abbiamo trovato addirittura buste nere per la spazzatura timbrate Amnu, la vecchia Ama”.

“Crediamo sia giunto il momento – conclude Cavino – che le istituzioni e chi di dovere proceda una volta per tutte a valorizzare in campo ambientale e turistico nonché nella produzione agricola la nostra Riserva del Litorale che rappresenta una ricchezza per il nostro territorio da anni dimenticata, sia dalle Giunte di Centro Destra che da quelle di Centro Sinistra che si sono succedute. Accogliamo con piacere la decisione della Regione Lazio di giungere in tempi brevi all’individuazione e di conseguenza alla nomina del Commissario ad Acta, ma occorre allo stesso tempo che si approvi il Piano di gestione della Riserva rimasto fermo da anni per meri problemi politici. Un Piano pronto anni fa e che ora rischia di essere obsoleto e superato”.