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Via delle Sette Chiese chiusa da 20 giorni, manca la rete di protezione

Dal Municipio VIII la denuncia: “Ancora nessun crono-programma degli interventi, così si rischia l'isolamento del quadrante”

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GARBATELLA – Sono passati 20 giorni da quanto, il 30 novembre scorso, il tratto finale di via delle Sette Chiese è stato chiuso al traffico per una piccola frana della parete di tufo del vicino Parco Brin. I motivi di questo crollo, che fortunatamente non ha causato danni, sono certamente da ricercare nella mancata manutenzione dell’area verde che sovrasta questo tratto di strada tra via Adautto e via Cialdi.

LA PRIMA FASE DEI LAVORI – Fin dai primi giorni dopo la chiusura della strada non sono mancate le prese di posizione da parte del Municipio VIII, con il presidente Amedeo Ciaccheri e l’assessore municipale all’ambiente Michele Centorrino che hanno denunciato il rimpallo di competenze a livello comunale. Una volta accertata la competenza del Dipartimento Ambiente del Comune di Roma, il 7 dicembre scorso si è dato il via alla prima fase dei lavori, con la manutenzione straordinaria dell’area del Parco Brin. “Questi interventi hanno interessato il parco dal lato della scarpata in una fascia di due metri – ci spiega l’assessore municipale Michele Centorrino – Qui le radici hanno scavato in profondità, provocando la piccola frana”.

IN ATTESA DEGLI INTERVENTI – Purtroppo però l’impegno del Comune sembra essersi esaurito, infatti a venti giorni dalla frana (13 dai primi interventi) ancora non si è dato il via alla seconda fase dei lavori e nemmeno esisterebbe un crono-programma: “La seconda fase riguarda l’installazione di una rete metallica di protezione sulla parete di tufo – seguita Centorrrino – serve un intervento immediato, dato che questa chiusura si riflette anche sulla raccolta dei rifiuti”. Infatti i camion dell’Ama non hanno modo effettuare il ritiro. Così i cassonetti da poco implementati sono stati sostituiti con dei piccoli cestini, che gli operatori sono costretti a svuotare due volte al giorno.

UN TERRITORIO ISOLATO – “La denuncia di oggi serve a segnalare la stasi imbarazzante in cui è costretto il Municipio per le inefficienze del Dipartimento Ambiente e dell’Assessorato Comunale – ha commentato il Presidente Ciaccheri – Fin dall’inizio di questa vicenda le risposte dagli uffici centrali sono state contraddittorie e ne abbiamo dato conto alla cittadinanza. Un continuo rimbalzo di competenze che poi ha individuato la responsabilità politica della vicenda nell’Assessorato all’Ambiente di Roma Capitale”. Il minisindaco Ciaccheri ha voluto sottolineare soprattutto la mancanza di informazioni sui tempi per la risoluzione di questa vicenda, che fa il paio con un’altra strada nelle vicinanze, anch’essa chiusa ‘a tempo indeterminato’: “Non esiste un crono-programma per la messa in sicurezza – seguita Ciaccheri – Il quadrante è già gravato dalla vicenda di via Giulio Rocco, interrotta per le verifiche sul ponte. Così – conclude – rischiamo il completo isolamento di un pezzo importante del nostro territorio”.

Leonardo Mancini