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16.10.1943: li hanno portati via

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Il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, consegnerà alla comunità ebraica i documenti ritrovati nell’archivio tedesco di Bad Arolsen.

Nel corso della mattinata verrà presentato il volume “16.10.1943. Li hanno portati via”, a cura del Progetto Storia e Memoria della Provincia di Roma, edito da Fandango Libri.

Fotografie in bianco e nero di bambini sorridenti, ritratti pochi mesi prima della deportazione nazista del 16 ottobre 1943. Sono alcuni dei documenti recuperati presso gli archivi dell’International Tracing Service di Bad Arolsen

(Germania) sui bambini ebrei romani, vittime della razzia del ghetto e mai più tornati nelle loro case, che il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti consegna alla Comunità ebraica di Roma. Documenti in larga parte inediti, accompagnati da lettere, corrispondenze, report e dossier che consentono di ripercorrere, a distanza di decenni, la dolorosa e frustrante ricerca che le famiglie della Comunità ebraica di Roma e le autorità civili hanno compiuto, dopo la fine della guerra, nella speranza di rinvenire notizie dei propri bambini, le vittime più giovani della tragedia del 16 ottobre 1943.

Lo stesso materiale è stato raccolto in un volume “16.10.1943. Li hanno portati via”, edito da Fandango Libri, che il presidente Zingaretti presenti insieme al responsabile Progetto Storia e memoria Provincia di Roma, Umberto Gentiloni. All’appuntamento partecipano il presidente della Comunità ebraica, Riccardo Pacifici, il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni e la direttrice dell’archivio storico ITS Bad Arolsen, Susanne Urban. Sono state rinvenute le fotografie di trentadue bambini romani scattate pochi mesi prima della deportazione e le schede identificative riportanti ciascuna il nome, il luogo di nascita, la data e il luogo di deportazione di altri duecento bambini.

Ciascuna fotografia è accompagnata da un dossier, predisposto dagli archivisti dell’ITS e contenente le lettere, le corrispondenze e le comunicazioni con le famiglie e le autorità civili sull’andamento e l’esito della ricerca.

L’International Tracing Service di Bad Arolsen (Germania) è un’istituzione della Croce Rossa internazionale nata pochi mesi dopo la fine della guerra per cercare di ricostruire la sorte delle milioni di persone deportate nei campi di concentramento o costrette a emigrare dai loro luoghi di origine dall’esercito e dall’amministrazione nazista. Negli anni immediatamente successivi alla fine del conflitto, attraverso il recupero di diverse fonti documentarie (archivi nazisti, elenchi di deportati redatti dalle comunità locali, dalle amministrazioni civili o dalle autorità militari dei paesi coinvolti nel conflitto) l’International Tracing Service divenne il nodo nevralgico della raccolta delle informazioni sul destino di oltre quindici milioni di persone. Gli archivi di Bad Arolsen conservano così anche il materiale relativo alla deportazione degli ebrei romani, mai utilizzato in precedenza.

La documentazione consente di ricostruire il vano percorso di ricerca effettuato dopo la fine della seconda guerra mondiale dai familiari di oltre trecentocinquanta bambini ebrei romani, deportati tra l’ottobre 1943 e il giugno 1944. Si tratta di materiale sostanzialmente inedito, essendo stati gli archivi aperti al pubblico e agli studiosi soltanto nel 2006.

Queste alcune delle foto appartenenti all’archivio, con le relative biografie.

 

Anticoli Fiorella, nata a Roma il 3/12/1934, figlia di Giacomo e Gemma Anticoli; arrestata a Roma il 16 ottobre 1943, deportata e uccisa all’arrivo nel campo di Auschwitz il 23 ottobre 1943.

Anticoli Luciana, nata a Roma il 3/2/1938, figlia di Giacomo e Gemma Anticoli; arrestata a Roma il 16 ottobre 1943, deportata e uccisa all’arrivo nel campo di Auschwitz il 23 ottobre 1943.

Anticoli Lazzaro, nato a Roma il 2/3/1935, figlio di Marco Anticoli ed Ester Frascati; arrestato a Roma il 16 ottobre 1943, deportato e ucciso all’arrivo nel campo di Auschwitz il 23 ottobre 1943.

 

Anticoli Enrica (detta Richetta), nata a Roma il 19/4/1938, figlia di Marco Anticoli ed Ester Frascati; arrestata a Roma il 16 ottobre 1943, deportata e uccisa all’arrivo nel campo di Auschwitz il 23 ottobre 1943.

 

Calò Fatina, nata a Roma il 17/7/1940, figlia di Michele Calò e Settimia Frascati; arrestata a Roma il 16 ottobre 1943, deportata e uccisa all’arrivo nel campo di Auschwitz in data ignota.
Di Nepi Elisabetta, nata a Roma il 25/9/1938, figlia di Ugo Di Nepi ed Esterina Anticoli; arrestata a Roma il 16 ottobre 1943, deportata e uccisa all’arrivo nel campo di Auschwitz il 23 ottobre 1943.

Moscato Bruno Anselmo, nato a Roma l’8/8/1939, figlio di Giuseppe Lazzaro ed Emilia Pavoncello; arrestato a Roma il 16 ottobre 1943, deportato e ucciso all’arrivo nel campo di Auschwitz il 23 ottobre 1943.

Moscato Lazzaro, nato a Roma il 16/4/1938, figlio di Giuseppe Lazzaro ed Emilia Pavoncello; arrestato a Roma il 16 ottobre 1943, deportato e ucciso all’arrivo nel campo di Auschwitz il 23 ottobre 1943.

Pavoncello Graziella, nata a Roma il 15/7/1940,  figlia di Giacomo Pavoncello e Bellina Di Porto; arrestata a Roma il 16 ottobre 1943, deportata e uccisa all’arrivo nel campo di Auschwitz il 23 ottobre 1943.

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