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La Provincia riapre Villa Altieri. Sara’ un polo culturale della Capitale

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Investiti 5 milioni di euro per far rinascere la storica villa come Palazzo delle Culture e della Memoria Storica.


La Provincia di Roma riapre Villa Altieri. La villa, che sarà inaugurata a fine estate, rinascerà come Palazzo delle Culture e della Memoria Storica. La Giunta guidata dal Presidente Nicola Zingaretti ha infatti investito 5 milioni di euro per realizzare questo nuovo polo culturale nel cuore del quartiere Esquilino, portato a termine grazie a un progetto di restauro e di riqualificazione funzionale della struttura architettonica seicentesca di Villa Altieri e del suo giardino storico.
La villa fu realizzata alla fine del Seicento quando, molto probabilmente, il cardinale Paluzzo Altieri, nipote di papa Clemente X, affidò all’architetto di casa Altieri, Giovanni Antonio De Rossi, l’incarico di trasformare un casale rustico di grandi dimensioni in un’elegante residenza suburbana.
La Provincia di Roma ha acquisito Villa Altieri nel 1975, al termine di una serie di passaggi di proprietà che hanno comportato ingenti trasformazioni e cambio di destinazione d’uso della struttura originaria: sede di un reclusorio femminile, convento di suore e, infine, Istituto Scolastico Pietro della Valle, poi Confalonieri, fino al 2009.
I lavori di restauro, avviati nella primavera 2010 dalla Giunta Zingaretti, prevedono la valorizzazione e la rifunzionalizzazione della struttura seicentesca che diventerà un importante polo culturale: museo archeologico dei reperti superstiti della collezione Altieri, sede di attività ed eventi culturali, quali mostre e convegni, centro audiovisivo; sarà inoltre la sede della Biblioteca Provinciale, dell’Archivio Storico e della Biblioteca dantesca “Pio Rajna”. Servizi aggiuntivi sono previsti per la terrazza di copertura dell’edificio.
In particolare, al piano terra sono previsti i servizi informativi, museo e bookshop, mentre al primo piano verranno realizzati uno spazio conferenze, mostre, uffici. Il secondo piano è destinato ad ospitare la biblioteca provinciale e gli uffici e al terzo piano avrà sede la biblioteca dantesca “Pio Rajna”. Terrazza panoramica con bar/ristoro, infine, al quarto piano. All’esterno verrà allestita un’area giardino con spazio dedicato a piccoli eventi all’aperto e dibattiti letterari.
Anche l’archivio storico della Provincia di Roma, che conserva i documenti prodotti dall’Amministrazione a partire dal 1870, verrà collocato a Villa Altieri, permettendo una nuova sistematizzazione dei fondi documentari che saranno aperti alla consultazione.
Grazie al museo e al bookshop, sarà possibile visitare il museo di quanto resta dell’antica Villa Altieri, con reperti di epoca romana tra cui statue, muse, busti e ornamenti dell’arredo originario della villa. Nel bookshop saranno in vendita prodotti editoriali e gadget e si potranno avere informazioni sulle attività ospitate nel palazzo.
Con i lavori di ristrutturazione e riqualificazione, la villa offre un’area giardino e diverse sale interne per attività culturali, eventi e mostre. Tra gli ambienti interni, una sala conferenze di circa 100 posti con le più moderne attrezzature multimediali che potrà ospitare congressi, convention, meeting, seminari e corsi di formazione.
Per rimanere ai numeri, la biblioteca provinciale comprende circa 70mila volumi che riguardano soprattutto il patrimonio artistico del territorio di Roma, della Provincia e dello Stato Pontificio, con raccolte e collezioni dei principali periodici di cultura e storia locale.
A tutto questo si aggiungerà anche la Banca della memoria, che consentirà a chiunque di prendere visione di una raccolta di esperienze e racconti di chi è nato prima del 1940, realizzata dal progetto Storia e memoria della Provincia di Roma con il coinvolgimento delle scuole e degli studenti. Centinaia di interviste video sugli aspetti della vita nel nostro territorio (la guerra, il lavoro, la scuola, la vita quotidiana). La Banca della memoria non è un semplice contenitore di racconti di vita, ma uno strumento per mettere in contatto generazioni diverse e rendere le esperienze patrimonio comune.
Di grande valore culturale, infine, la biblioteca dantesca del centro Pio Rajna per la ricerca letteraria, linguistica e filologica. Qui sarà possibile consultare un cospicuo patrimonio documentario che comprende le edizioni nazionali dei commenti danteschi, le opere di Niccolò Machiavelli e Pietro Aretino, la rivista Studi danteschi e Autografi di scrittori italiani.