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La Social Card per il ceto medio, al cinema con lo sconto

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Zingaretti: “Una tessera per le famiglie che dà diritto ad agevolazioni sulle spese di tutti i giorni”.
Contro il caro vita e la crisi economica la Provincia di Roma mette in campo la family card: dal 15 dicembre, infatti, esibendo la card le famiglie romane che ne hanno diritto possono usufruire di sconti dal 5 al 20% in una rete che ad oggi conta quasi 500 esercizi commerciali, dai beni di prima necessità, al dentista, agli elettrodomestici e ai consumi culturali, fino al trasporto sui taxi.

“Una grande sfida” ha detto il Presidente Nicola Zingaretti presentando mercoledì 9 dicembre la card a Palazzo Valentini, al fianco degli Assessori Provinciali alle Politiche Sociali e al Bilancio, Claudio Cecchini e Antonio Rosati.
Testimonial d’eccezione scelto dall’Amministrazione provinciale per pubblicizzare l’iniziativa, l’artista Lino Banfi.  “Non è una tessera di povertà – ha detto Banfi che ha simbolicamente ricevuto la tessera numero 1 – e comunque non bisogna vergognarsi. Questo è davvero un aiuto concreto per tutte le famiglie, visto che è destinata a nuclei familiari di medio – basso reddito: 50mila euro all’anno non sono pochi ma ci si fatica a mantenere una famiglia”.
La scelta di “nonno Libero”, protagonista della fortunata serie televisiva “Un medico in famiglia” non è stata fatta a caso, ma simboleggia la forte determinazione dell’Amministrazione provinciale di voler dare un aiuto concreto alle famiglie numerose e non necessariamente disagiate. La social card, infatti, oltre che alle fasce più deboli è rivolta anche ai ceti medi. Potranno usufruirne le famiglie composte da uno o due genitori con due figli a carico e reddito annuo fino a 40 mila euro, con 3 figli e reddito fino a 50 mila euro e dopo il terzo figlio, per ogni figlio in più il tetto di reddito familiare aumenta di 5 mila euro. E ancora, la card potrà essere richiesta dagli over 65 con reddito annuo fino a 15 mila euro e le persone non autosufficienti a carico del nucleo familiare con reddito fino a 50 mila euro.
Una tessera gratuita, emessa senza limiti di numero e con validità fino al 31 gennaio 2011, che ha
il sostegno di Unicredit Banca di Roma e la collaborazione delle principali associazioni di categoria
“È  la più importante e grande family card in Italia – ha sottolineato il Presidente Zingaretti –  ma soprattutto è un aiuto concreto a tutto campo alle famiglie. La tessera non costerà nulla al cittadino, che potrà usufruire di sconti non solo su beni di prima necessità ma anche su spese importanti quali cure dentarie e elettrodomestici. Speriamo che entro i primi mesi del 2010, le adesioni di centri commerciali e esercenti superino quota mille”.
“È il primo strumento che applica il quoziente familiare” ha detto Rosati. “La lista degli esercizi commerciali che ha aderito – ha aggiunto Cecchini – sarà aggiornata in tempo reale sul sito della Provincia, municipio per municipio. Entro gennaio 2010 contiamo di superare le 1000 adesioni”.
E sempre sul sito della provincia è possibile scaricare il modulo per presentare la domanda per
ottenere la card. “A breve la modulistica sarà distribuita anche nella rete dei nostri centri anziani” ha aggiunto Cecchini. Alla presentazione presente anche il Vicepresidente di Confcommercio Giuseppe Roscioli. “Questa card – ha detto – sarà un fattore  positivo per tutti i consumatori”.
Il modulo per richiedere la social card oltre che disponibile sul sito internet della Provincia di Roma (www.provincia.roma.it/familycard), si può richiedere ai servizi sociali dei Municipi di Roma e dei Comuni della provincia e alle associazioni aderenti al progetto (Agci, Confcooperative, Legacoop sociale, Associazione Città Visibile – Rete Penelope, Pair, Caritas Diocesana di Roma, Capodarco, Upter Solidarietà, Fimmg, Arci Solidarietà, Acli provinciale, S. Egidio, Uisp Lazio, Associazione Famiglie numerose, Federanziani, Coop sociale Ss. Pietro e Paolo, Anteas Roma, Auser, Ada Pensionati e Spes).
L’iniziativa, infine, non comporterà alcun costo per la collettività e le casse pubbliche: gli sconti, infatti, saranno a carico degli esercenti che hanno aderito.

Urloweb.com