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Nasce lo “Sportello antiviolenza” per far uscire le donne dalla vergogna e dalla solitudine

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Presentato il protocollo d’intesa per la realizzazione di una rete per prevenire e contrastare la violenza contro le donne.
Evitare che le donne vittime di violenza si trovino a doverne subire “una più devastante” che è quella rappresentata dalla vergogna e dalla solitudine. Ma anche compiere un’operazione di coesione sociale e culturale che renda la città di Roma “meno povera e più competitiva”. Con queste parole il Presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, lunedì 7 giugno ha illustrato la presentazione del protocollo d’intesa che si propone di realizzare una rete per prevenire e contrastare la violenza contro le donne.
Un progetto da subito operativo, con l’apertura presso il Policlinico Casilino, di uno Sportello antiviolenza gestito dall’associazione Telefono Rosa. Il progetto avrà una durata di 36 mesi e lo Sportello sarà aperto due giorni la settimana (lunedì e mercoledì) dalle 9 alle 12.30.
Promosso dalla Provincia di Roma, l’accordo è stato sottoscritto dai Presidenti di quattro Municipi (V, VII, VIII e X), dal capo della Squadra Mobile di Roma, Vittorio Rizzi, dal Direttore generale dell’Asl RmB, Flori Degrassi, dal Direttore del Policlinico Casilino, Cesira Piscioneri, dal Presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Moscatelli e dalla Presidente di Solidea, Maria Grazia Passuello.
Zingaretti ha posto l’accento sulla collaborazione istituzionale “perché coordinando le strategie è possibile alleviare questa tragedia. Con il protocollo, inoltre, si permette a tutti di andare oltre il semplice sdegno quando una donna è colpita da violenza. Non potevamo più assistere e fare solo comunicati. È un’inversione di tendenza importante”.
“Malgrado i tagli della finanziaria che ci massacrano – ha continuato il presidente della Provincia di Roma –  stiamo lavorando perché non si tolga un centesimo alla cultura e alle politiche sociali. Sono due settori indispensabili, perché se si decidesse di rinunciarvi Roma sarebbe più povera e meno competitiva e si innescherebbe un circolo vizioso da cui poi sarebbe difficile uscire”.
“La Questura è consapevole – ha aggiunto Rizzi – che la risposta giuridico-investigativa non è sufficiente. Con oggi iniziamo un lavoro di rete, che per noi è una parola d’ordine nel campo della violenza sulle donne”.
L’Assessore provinciale alle Politiche sociali, Claudio Cecchini, ha sottolineato che “il progetto è finanziato per tre anni per un totale di circa 60 mila euro”.
Il presidente di Telefono Rosa, Maria Gabriella Moscatelli ha ricordato che ”il Policlinico Casilino è un ospedale di frontiera dove arriva di tutto e di più fra stranieri e italiani da Roma e dalla provincia. Qui nel 2009 sono stati denunciati 173 casi di violenza fra le mura domestiche, di cui
15 per violenza carnale. Dal primo gennaio 2010, invece, abbiamo fornito consulenza legale e psicologica a 900 persone”.